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Edizione del 13/06/2020
Estratto da pag. 1
Lunedì riaprono le sale. Le regole dei Monopoli, severi controlli e sanzioni
La determinazione del direttore dell''Agenzia, Marcello Minenna, prevede che siano le regioni ad accertare "la compatibilità" con l''andamento dell''epidemia. E lo dovranno fare con propri provvedimenti
Archivio Reuters

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Da lunedì possono riaprire sale gioco, sale slot, sale scommesse, bingo e si riaccenderanno le "macchinette" negli esercizi commerciali. Ma solo "a condizione che le Regioni e le Province Autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio". Lo prevede una determinazione del direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, appena pubblicata. Regole molto severe e l'annuncio di non meno severi controlli per "il rispetto delle misure di contenimento e di prevenzione indicate dai protocolli adottati dalle Regioni e dalle Province autonome". Segue un lungo elenco del misure "punitive" in caso di violazione delle prescrizioni. E per ogni violazione si va dalla diffida, per la prima volta, alla sospensione dell'attività per cinque giorni per la terza volta.

Il provvedimento ricorda che i Dpcm dell'8 marzo, del 9 marzo, del 26 aprile e del 17 maggio "hanno previsto la sospensione, sull’intero territorio nazionale, delle attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo". Ricorda ancora, in attuazione di questi Dpcm, le Determinazioni Direttoriali del 21 marzo e del 30 marzo. E ancora quelle del 23 aprile, del 29 aprile e del 28 maggio "con le quali è stata disposta la riapertura graduale dei giochi". Cita ancora l'ultimo Dpcm dell'11 giugno che prevede che “le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite a condizione che le Regioni e le Province Autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10”. Un lungo elenco allegato al Dpcm dell'11 giugno.

Sulla base di queste premesse l'Agenzia assicura "la possibilità di riapertura delle attività nel rispetto dei parametri e delle prescrizioni citate" adottando "ogni misura finalizzata al contenimento del contagio". Ma assicura anche "per quanto di propria competenza, il rispetto, nelle attività di controllo, delle misure di prevenzione e protezione sanitaria". Un chiaro avvertimento a furbi e furbetti. Solo sulla base di questo, e solo dopo i provvedimenti regionali, potranno riaprire le sale dell'azzardo, e potranno essere riaccese slot e Vlt. E tanto per essere chiaro, il direttore Minenna ripete che "la raccolta di tutti i giochi pubblici nelle sale e negli esercizi è consentita a seguito dell’adozione, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, dei provvedimenti delle Regioni e delle Province autonome di cui al Dpcm 11 giugno 2020". In altre parole le Regioni devo assumersi la responsabilità di far riaprire le sale con propri provvedimenti. Non basta il Dpcm del presidente Conte. E comunque l'Agenzia controllerà e punirà.

Segue il lungo elenco delle misure previste dal Governo e che dovranno essere recepite nei provvedimenti regionali. E accanto a ciascuna le misure punitive. Troviamo la capienza delle sale, l'uilizzo divmascherine, gel igienizzante o altri dispositivi di protezione da parte del personale, l'utilizzo di mascherine da parte dell’utenza quando non è possibile rispettare la distanza interpersonale, percorsi di entrata ed uscita separati o con percorsi ben individuati, presenza di gel igienizzante all’ingresso o nella sala, presenza di cartellonistica informativa, verifica della temperatura all’ingresso, distanza lineare di almeno 1 metro fra gli
utenti, pulizia degli apparecchi al termine di ogni utilizzo di slot,, Vlt, terminali self service, schermi touch, tastiere, mouse, distributori automatici, adeguatezza della ventilazione e degli impianti di areazione. Ora tocca alle regioni provvedere e ai gestori adeguarsi. Altrimenti il 15 non riapriranno.