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Edizione del 28/05/2020
Estratto da pag. 1
Il virologo Crisanti contro Zaia: «Avevano i piani? Li tirassero fuori. Altrimenti mostrerò le mie carte»
«Penso che dovremmo tutti quanti avere un pò di senso di decenza», se non altro «per rispetto a tutte le sofferenze e ai morti. Io sulle sofferenze e sui morti non voglio...
«Penso che dovremmo tutti quanti avere un pò di senso di decenza», se non altro «per rispetto a tutte le sofferenze e ai morti. Io sulle sofferenze e sui morti non voglio speculare». Ciò premesso, «se loro dicono di avere avuto questi piani, li tirassero fuori». Rivolge questo invito alla Regione Veneto Andrea Crisanti, responsabile del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'Azienda ospedaliera di Padova, dopo che in un'intervista a “Il Fatto Quotidiano” il governatore Luca Zaia torna a soffiare sul fuoco della polemica esplosa in merito alla paternità della strategia regionale risultata vincente nella gestione dei tamponi per la diagnosi di Covid-19. «In genere non guardo le interviste che do, non leggo i social e nemmeno leggo gli articoli che parlano di me. Si figuri questa cosa», risponde Crisanti all'Adnkronos. «Una polemica su quelli che possono essere i meriti ci sta in tutte le situazioni in cui c'è stato un grande risultato. Questo è normale, è nella natura umana cercare in qualche modo di accaparrarsi il merito». Tuttavia, «per quanto riguarda questa situazione particolare, ritengo che» farlo «non sia una cosa eticamente giusta». Basta liti, «rispetto per i malati e per i morti» e «senso di decenza», invoca Crisanti.

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