leggo.it
Dir. Resp.
Tiratura: n.d. - Diffusione: n.d. - Lettori: 77881
Edizione del 28/05/2020
Estratto da pag. 1
Simone PieriniSaranno l`andamento del contagio e l`analisi dei parametri indicati
Simone PieriniSaranno l''andamento del contagio e l''analisi dei parametri indicati dal ministero della Salute a determinare le aperture dei confini delle regioni dal prossimo 3 giugno. Lo scontro tra...
Simone PieriniSaranno l'andamento del contagio e l'analisi dei parametri indicati dal ministero della Salute a determinare le aperture dei confini delle regioni dal prossimo 3 giugno. Lo scontro tra i vari presidenti è però già entrato nel vivo. Da una parte ci sono i territori meno colpiti, mete estive di tanti italiani, che chiedono garanzie per la propria tenuta. Dall'altra, la voglia delle regioni più colpite di non restare emarginate. In questo senso, a fare la voce grossa sono la Sardegna e la Sicilia, preoccupati da un esodo dei cittadini del Nord pronti a passare le vacanze sulle coste isolane. A queste si aggiunge, con maggiore cautela, anche la Puglia. Per aprire i propri confini, il presidente della regione Sardegna, Christian Solinas,, chiede un certificato, una sorta di attestato di negatività al Covid-19. Una soluzione, con un passaggio in conferenza delle Regioni per poi arrivare alla conferenza Stato-Regioni, che non sembra trovare aperture dal governo, giudicata «impraticabile» dal viceministro Pierpaolo Sileri. Allo stesso tempo, il ministro Roberto Speranza ha chiarito che «le patenti di immunità non esistono». In vista del via libera ai voli previsto del 3 giugno, Solinas insiste e si aspetta che Roma si pronunci prima del 29 maggio. Al suo fianco, come detto, c'è anche il governatore della Sicilia Nello Musumeci, che ha sposato la linea del presunto «passaporto sanitario». Una prima risposta intanto è sopraggiunta dal sindaco di Milano Beppe Sala, che ha giudicato «discriminatoria» la richiesta aggiungendo che «quando deciderò dove andare per un weekend o una vacanza me ne ricorderò», perché «Milano e la Lombardia saranno sempre terre di libertà e di accoglienza e ci aspettiamo lo stesso dal resto del Paese». Solinas si è poi scontrato anche con il collega della Liguria Giovanni Toti che, parlando di eventuali «passaporti sanitari», li ha definiti «inutili e impossibili» e ha invece aperto ai milanesi che, dice, «accoglierò a braccia aperte». Lo stesso Sala ha invitato i suoi concittadini a passare le vacanze sul versante Ligure, preferendolo sia alla Sardegna che alla Sicilia.riproduzione riservata ®

Ultimo aggiornamento: Giovedì 28 Maggio 2020, 05:01

© RIPRODUZIONE RISERVATA