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Edizione del 26/05/2020
Estratto da pag. 1
Regionali, il Governo indica il 20 settembre. Bonaccini-Toti insorgono: "Data assurda"
/-->POLITICAstampaLa Commissione Affari costituzionali si prende altre 24 oreRegionali, il Governo indica il 20 settembre. Bonaccini-Toti insorgono: "Dataassurda"di Giuseppe Sciortinomarted 26 maggio 2020Regionali, il Governo indica il 20 settembre. Bonaccini-Toti insorgono:GENOVA - L'accordo non c'è ancora, ma il quadro sembra meno fumoso. Neltentativo di trovare una intesa sulla date delle elezioni Regionali, laCommissione Affari costituzionali della Camera ha deciso di prendersi altre 24ore per votare voto gli emendamenti al decreto che rinvia il voto in autunno.Il tutto è stato concordato dai gruppi durante l'ufficio di Presidenza. Ildecreto sarebbe dovuto approdare in Aula domani mattina (27 maggio) ma ilpresidente della Commissione Giuseppe Brescia ha chiesto al presidente dellaCamera Roberto Fico ulteriori 24 ore di tempo per arrivare a un accordo, dopoche il governo aveva indicato il 20 settembre e il centrodestra avevamanifestato la propria opposizione, chiedendo lo slittamento almeno al 27settembre. In tutto questo, nessuno tiene conto della linea indicata dalleRegioni.Il governo è orientato verso un election day che metta insieme Regionali, leamministrative e il referendum sul taglio dei parlamentari. La data in poleposition è quella del 20-21 settembre. E' l'ipotesi su cui si è ragionato nelcorso del vertice di maggioranza a Palazzo Chigi che ha anticipato la sedutadella Aommissione Affari costituzionali sul dl Elezioni. Presenti con ilpremier Giuseppe Conte, il sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro,la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese e i ministri capidelegazione dellamaggioranza all'interno del Governo: Alfonso Bonafede (M5S), Dario Franceschini(Pd), Roberto Speranza (LeU) e Teresa Bellanova (Iv). Nel frattempo larelatrice al decreto sul rinvio delle elezioni Regionali in autunno, AnnaBilotti (M5s) ritirava l'emendamento che anticipava la finestra del voto dal 15settembre all'1 settembre, emendamento teso a far svolgere il voto domenica 13settembre e il ballottaggio il 27.Regionali, verso una mediazione sulla data: cresce ipotesi 20 settembre -CLICCA QUIUn modus operandi che ha irritato Bonaccini e Toti, presidente e vice dellaConferenza delle Regioni. "Leggiamo le dichiarazioni del rappresentante delGoverno che parla di accordo tra esecutivo e Regioni sulla data del voto il 20settembre. Ma in realtà non c'è stato alcun accordo formale", hanno commentatoi governatori. Cinque delle sei Regioni chiamate alle urne avevano indicatoufficialmente altre date: il 26 luglio, il 6 o al massimo il 13 settembre. "Il20 settembre è una data dunque che non era ricompresa tra quelle indicate, cheperaltro impedisce la riapertura di un anno scolastico, già di per sé moltodifficile. Inoltre si tratta di una data a ridosso di ottobre, mese nel quale,stando alle relazioni del Comitato tecnico-scientifico del Governo, potrebberiproporsi il Covid", ribadiscono Bonaccini e Toti.Il testo del decreto non fissa una data ma una finestra e il centrodestra incommissione si è schierato compatto per il voto il 27 settembre. "Le elezioniregionali non possono tenersi il 20 settembre perché la campagna elettorale siterrebbe durante la stagione turistica", hanno ripetuto all'unisono nei lorointerventi Francesco Paolo Sisto (Fi), Emanuele Prisco (Fdi) e Igor Iezzi(Lega). Tutti hanno infatti indicato la data del 27 settembre "checonsentirebbe una campagna più corretta". Addirittura c'è chi in Forza Italiapunta a un rimando ulteriore. "Non penalizziamo ulteriormente il comparto delturismo e fissiamo la data del voto per il 4 e 5 ottobre. Usiamo il buon senso,e non facciamoci trascinare, soprattutto in questo delicato momento, da inutilie dannosi interessi di parte”, afferma in una nota Mariastella Gelmini,capogruppo degli azzurri alla Camera dei deputati.Regionali, no election day: pressing dei governatori per il voto a luglio -LEGGI QUILe Regioni navigano controvento. In particolare Bonaccini e Toti, il verticedella Conferenza delle Regioni si trovano a lottare contro i mulini a vento. Iloro stessi schieramenti, centr
osinistra per l'emiliano e centrodestra per illigure, non hanno tenuto in considerazione la volontà indicata dagli entiterritoriali per il rinnovo delle amministrazioni entro la fine di luglio o almassimo i primi giorni di settembre. Il 20 settembre, invece, cade ben 4 mesidopo la scadenza naturale delle legislature regionali. Mentre i cittadinistanno ormai tornando a una vita normale, agli stessi viene impedito perquattro mesi di votare. La decisione del Governo va contro ogni pronunciamentodelle Regioni su una loro specifica competenza. Chiediamo una riunione urgentedella Conferenza Stato-Regioni per ripristinare un leale dialogo tra leistituzioni su un tema così delicato", concludono Bonaccini e Toti. Mai leRegioni sono state così unite contro le scelte imposte da Roma, una unionebipartisan che sembra la vera anticamera a una maggiore autonomia.