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Edizione del 16/05/2020
Estratto da pag. 1
Riapertura ristorazione, ecco il protocollo regionale
Dopo quello della conferenza delle Regioni, arriva anche il testo specifico della Regione Emilia Romagna per il settore ristorazione. Testo  "del tutto conforme agli indirizzi sui quali Governo e Regioni hanno raggiunto l’accordo". Tra le misure: distanziamento di almeno un metro, stop ai buffet, mascherina quando non è possibile garantire il distanziamento. 1. Informazione e [...]
Dopo quello della conferenza delle Regioni, arriva anche il testo specifico della Regione Emilia Romagna per il settore ristorazione. Testo  “del tutto conforme agli indirizzi sui quali Governo e Regioni hanno raggiunto l’accordo”. Tra le misure: distanziamento di almeno un metro, stop ai buffet, mascherina quando non è possibile garantire il distanziamento.

1. Informazione e comunicazione

In considerazione dell’importanza della responsabilizzazione individuale da parte dei clienti nell’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di sicurezza e prevenzione deve essere garantita l’adozione da parte dei titolari degli esercizi di tutti i possibili strumenti di informazione e comunicazione rivolte alla clientela sulle regole di accesso e comportamento.

In particolare, l’esercente, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, informa la clientela circa le disposizioni vigenti, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali, appositi depliants informativi. I cartelli rivolti alla clientela dovranno essere sia in italiano che in

lingua inglese.

In particolare, le informazioni riguardano:

– l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e in quel caso di chiamare il proprio MMG o PLS.

– l’obbligo di rimanere al proprio domicilio se si è stati a contatto con persone positive al virus nei 14 giorni

precedenti

– la consapevolezza e l’accettazione del fatto di non poter permanere e di doverlo dichiarare

tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo

(sintomi di influenza, insorgenza di febbre, etc)

– l’impegno a rispettare tutte le disposizioni igieniche e quelle relative alle misure di distanziamento di

coretto comportamento.

2. Organizzazione degli spazi e dei locali

Gli spazi dovranno essere riorganizzati, per quanto possibile in ragione delle condizioni logistiche e strutturali,

per evitare gli assembramenti ed assicurare le misure di distanziamento interpersonale dei dipendenti e

addetti e della clientela (almeno un metro tra una persona ed un’altra o la distanza più ampia definita da eventuali ordinanze dell’autorità locale).

Al riguardo per le aree di somministrazione alla clientela sono da privilegiare gli spazi all’aperto che presentano minori rischi di trasmissione del virus.

A tal fine si promuove l’estensione da parte dei Comuni delle occupazioni di suolo pubblico ovvero la concessione di nuove occupazioni di suolo pubblico, ove possibile in relazione al contesto urbano, al fine di assicurare maggiore spazio all’aperto per le aree di somministrazione alla clientela e per consentire un

maggiore distanziamento dei tavoli.

Particolare attenzione andrà dedicata agli spazi al chiuso, adottando opportune misure di distanziamento delle postazioni di lavoro e delle attrezzature per la somministrazione (banco, tavoli, sedie).

Ove non sia possibile intervenire sulla distribuzione degli spazi, occorrerà porre in essere adeguate misure organizzative per assicurare il distanziamento interpersonale ed il divieto di assembramenti.

3. Misure relative ai dipendenti

Dispositivi di protezione individuale Il personale dovrà essere dotato di specifici dispositivi di protezione individuale (DPI) alcuni dei quali comuni a tutto il personale, altri differenziati in base al tipo di mansione svolta.

È obbligatorio l’uso delle mascherine da parte degli addetti alla distribuzione, commercializzazione e somministrazione degli alimenti, mentre l’uso dei guanti può essere sostituito da una igienizzazione frequente delle mani.

Per quanto riguarda il personale addetto alla manipolazione e produzione degli alimenti si fa comunque

riferimento a quanto indicato nel citato Protocollo alimenti. Per il personale addetto alla sola attività di recep
tion o alla sola attività di pulizie la definizione dei DPI da usare e delle specifiche regole d’uso saranno stabilite dal RSPP, sulla base di una specifica valutazione del rischio che tenga conto del livello di promiscuità collegata ad ogni situazione lavorativa.

Ciascun lavoratore dovrà ricevere formazione/addestramento necessario per il corretto uso dei DPI e, pertanto, dovrà utilizzarli conformemente alle informazioni ricevute. Ciascun lavoratore dovrà custodire i propri DPI senza apportare modifiche agli stessi e dovrà segnalare immediatamente al datore di lavoro

qualsiasi difetto o inconveniente.

È necessaria la periodica igiene delle mani attraverso l’utilizzo di acqua e sapone o attraverso l’utilizzo di gel alcolici. Dopo aver lavato le mani con acqua e sapone è necessario asciugarle accuratamente. I gel alcolici per

l’igiene delle mani devono essere utilizzati periodicamente, anche in caso di impiego dei guanti.

Al fine di agevolare lo smaltimento dei dispositivi di protezione utilizzati dagli ospiti, si suggerisce di collocare

cestini portarifiuti dotati di pedale o fotocellula nelle aree comuni. Ogni cestino deve essere dotato di un

sacchetto per permettere di svuotarlo senza entrare in contatto con il contenuto.

Modalità di ingresso in azienda dei dipendenti

Non si ritiene obbligatoria la misurazione della temperatura per accedere in azienda, ma il datore di lavoro è

tenuto ad informare tutto il personale relativamente all’obbligo di astensione dal lavoro in caso di infezione

respiratoria e/o febbre (Temperatura maggiore di 37,5°C).

Deve essere garantita la rigorosa applicazione del principio di astensione dal lavoro del personale che accusi

sintomatologia compatibile con malattie trasmissibili con alimenti (Regolamento (CE) 852/2004) e, in

ottemperanza alle indicazioni per fronteggiare l’epidemia SARS CoV-2, sintomatologia da infezione

respiratoria e/o febbre (Temperatura maggiore di 37,5°C). In questo caso è necessaria la segnalazione al

medico del lavoro competente e al medico di medicina generale.

L’ingresso in azienda di lavoratori precedentemente risultati positivi all’infezione SARS CoV-2 potrà avvenire

solamente a seguito della presentazione della certificazione medica di avvenuta guarigione.

Spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione dei dipendenti

Gli spostamenti all’interno dell’azienda devono essere limitati al minimo indispensabile e nel rispetto delle

indicazioni aziendali, dunque, laddove il datore di lavoro ravvisasse l’urgenza e la necessità di effettuare

riunioni, la partecipazione dei dipendenti dovrà essere ridotta allo stretto indispensabile e, comunque,

dovranno essere garantiti il distanziamento interpersonale e un’adeguata pulizia/areazione dei locali prima

e dopo lo svolgimento della stessa.

Il datore di lavoro provvederà a formare ed informare il proprio personale tramite momenti formativi interni

che includano la presente linea guida e le eventuali procedure aziendali organizzative interne per la

prevenzione della diffusione del virus responsabile del COVID-19.

Ogni membro del personale, sia dipendente della struttura, sia dipendente di ditte terze operanti nella

struttura, dovrà rispettare rigorosamente le misure indicate nelle presenti linee guida.

Il mancato completamento dell’aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante entro i termini

previsti per tutti i ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto

all’emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, non comporta l’impossibilità a continuare lo

svolgimento dello specifico ruolo/funzione (a titolo esemplificativo: l’addetto all’emergenza, sia antincendio,

sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità).

4. Modalità
di accesso dei fornitori esterni

Nel contesto attuale, devono essere ridotte allo stretto necessario i contatti con l’esterno, per cui nei

confronti di fornitori di materie prime di vario genere, devono essere implementate le specifiche azioni

preventive dettagliate nel Protocollo alimenti.

In particolare, si sottolinea:

– Devono essere individuate specifiche modalità di ingresso, transito e uscita, mediante percorsi e

tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale che opera

all’interno della azienda.

– Il fornitore deve utilizzare idonea mascherina e guanti.

– Per limitare l’accesso agli uffici e ad altri spazi di servizio dovrebbero essere privilegiate modalità

informatiche per la trasmissione e lo scambio di documentazione.

– Durante le attività di carico e scarico degli alimenti i trasportatori dovranno osservare rigorosamente

la distanza di un metro, e disinfettarsi le mani o i guanti prima dello scambio dei documenti di

consegna al personale della ditta.

5. Pulizia, disinfezione e sanificazione generale – locali tecnici – spazi comuni

Le indicazioni tecniche specifiche e sintetiche per una buona prassi operativa delle attività di pulizia,

disinfezione e sanificazione in relazione al rischio di esposizione al virus SARS CoV-2 sono disponibili nel

documento “Indicazioni tecniche per attività di pulizia, disinfezione e sanificazione in relazione al rischio SARS

CoV-2” predisposto dal Servizio regionale Prevenzione collettiva e Sanità pubblica (di qui denominato

Indicazioni pulizia e disinfezione).

In via generale si considerano necessarie le attività di pulizia seguita da disinfezione. La sanificazione può

essere programmata quale misura straordinaria previa valutazione di situazioni che, tenuto conto di una

specifica condizione di rischio, la rendano opportuna.

Deve essere stilato un programma di pulizia e disinfezione che definisca, aree di intervento, modalità,

prodotti e frequenza.

Negli esercizi di vendita e somministrazione le attività di pulizia e disinfezione devono essere effettuate con

una frequenza minima di almeno due volte al giorno.

In particolare, negli esercizi di vendita e somministrazione di alimenti, è necessario garantire la pulizia e la

disinfezione delle superfici toccate più frequentemente, come ad esempio maniglie di banchi o armadi

frigoriferi, tastiere dei terminali POS.

Durante le ore di apertura al pubblico, i servizi igienici e gli altri luoghi o spazi comuni devono essere puliti e

disinfettati con maggior frequenza.

Tutto il personale deve attenersi alle norme di comportamento igienico sanitario per concorrere a mantenere

la massima pulizia e salubrità di tali ambienti.

Occorre arieggiare gli ambienti sia durante sia dopo l’uso dei prodotti per la pulizia e la disinfezione,

aumentando temporaneamente i tassi di ventilazione dei sistemi VMC o aprendo le finestre.

Nel caso della ristorazione, la biancheria da sala e da cucina, le tende e altri materiali di tessuto devono essere

sottoposti a un ciclo di lavaggio con acqua calda a 60-90 °C con comuni detersivi. La biancheria deve essere maneggiata con guanti.

In presenza di una persona con COVID19 confermato, occorre effettuare una pulizia e disinfezione

straordinaria degli ambienti, ma non è necessario interrompere l’attività (chiusura del locale).

6. Preparazione degli alimenti

Gli addetti alla preparazione di alimenti devono aver ricevuto un addestramento e/o una formazione in

materia d’igiene alimentare conforme alla normativa vigente.

Per dettagli sui DPI e la loro modalità di uso fare riferimento al Protocollo alimenti (in Allegato)

Nel caso in cui i locali adibiti alla preparazione degli alimenti rendano di
fficile mantenere le misure di

distanziamento, occorre mettere in atto misure alternative per proteggere i lavoratori. Ad esempio:

– postazioni di lavoro sfalsate in modo che i lavoratori non si trovino uno di fronte all’altro;

– fare indossare le mascherine chirurgiche;

– limitare il numero dei lavoratori addetti contemporaneamente ad un’area di preparazione di alimenti;

– organizzare il personale in gruppi/ turni di lavoro per ridurre le interazioni tra i gruppi.

Occorre lavare frequentemente e sanificare periodicamente tutte le superfici e gli utensili a contatto con gli

alimenti.

Al fine di agevolare lo smaltimento dei dispositivi di protezione individuale utilizzati dai lavoratori, si

suggerisce di collocare cestini portarifiuti dotati di pedale o fotocellula nell’area di lavoro o nelle immediate

vicinanze. Ogni cestino deve essere dotato di un sacchetto per permettere di svuotarlo senza entrare in

contatto con il contenuto.

B) SERVIZIO DI RISTORAZIONE

All’ingresso della sala ristorante dovrà essere installata apposita cartellonistica che ricorda ai clienti le regole di comportamento. La comunicazione dovrà essere esposta in maniera ben visibile ed il prospetto dovrà contenere le prescrizioni di legge. I cartelli dovranno essere anche in lingua inglese.

Per evitare assembramenti di clienti all’ingresso dell’esercizio e all’interno della sala ristorante devono essere adottate adeguate soluzioni organizzative. Si prevede, ove possibile, una separazione degli accessi di entrata e di uscita. Si promuove altresì l’utilizzo di sistemi di prenotazione telefonica e digitale

All’ingresso vengono posizionati dispenser con gel igienizzanti per la pulizia delle mani dei clienti.

Occorre evitare l’uso di appendiabiti comuni. Il servizio guardaroba viene fornito solo se è possibile evitare il contatto tra gli oggetti dei diversi ospiti (ad esempio, mantenendo adeguate distanze o utilizzando copriabito monouso e buste portaombrelli monouso).

È consentita la possibilità di accompagnare il cliente al tavolo nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro.

I tavoli sono distribuiti e distanziati in modo che le sedute garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno un metro, fatta eccezione per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.

Si sconsiglia l’utilizzo di tavoli promiscui e le sedute del tipo “panche” con più posti, per i quali è più difficile

per il cliente avere riferimenti per rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro tra gli avventori.

In tali casi è opportuno mantenere un distanziamento più cautelativo e dovranno essere altresì adottate

idonee misure di separazione (quali barriere di protezione in plexiglas) e di segnalamento dei corretti

posizionamenti delle singole sedute.

Si suggerisce, ove possibile, di privilegiare l’allocazione dell’area di somministrazione all’aperto.

È obbligatorio l’uso delle mascherine da parte degli addetti alla distribuzione, commercializzazione e

somministrazione degli alimenti, mentre l’uso dei guanti può essere sostituito da una igienizzazione

frequente delle mani.

Il servizio di somministrazione deve essere erogato dal personale, preferibilmente con servizio al tavolo e

menu a la carte; è vietata la modalità di somministrazione buffet a self- service con alimenti esposti, mentre

è consentito, fatto salvo il rispetto della distanza interpersonale tra le persone in fila, un servizio di selezione

su alimenti esposti che vengono distribuiti dal personale di sala.

È vietato esporre prodotti alimentari anche se cotti salvo che non siano protetti da apposite schermature,

vetrine, etc. comunque chiuse.

Si consiglia l’adozione di menu
digitali su dispositivi dei clienti o, in alternativa, si procede alla igienizzazione

dei menu dopo ogni uso.

Occorrerà garantire il cambio della biancheria da tavolo, ove in uso, ad ogni cambio di cliente; dove non sia

previsto tovagliame coprente interamente il tavolo occorre garantire l’igienizzazione dei tavoli ad ogni

cambio di cliente.

Devono essere utilizzati condimenti, salse, pane, cracker, grissini in confezioni monodose. In alternativa questi alimenti potranno essere somministrati ai singoli consumatori/clienti, in monoporzione non

confezionata, ma servita direttamente.

I bagni a disposizione dei clienti sono dotati di prodotti igienizzanti per la disinfezione delle mani.

L’accesso ai servizi igienici dovrà avvenire evitando assembramenti.

Al fine di agevolare lo smaltimento dei dispositivi di protezione individuale utilizzati dagli ospiti, si suggerisce

di collocare cestini portarifiuti dotati di pedale o fotocellula nell’area di somministrazione o nelle immediate

vicinanze. Ogni cestino deve essere dotato di un sacchetto per permettere di svuotarlo senza entrare in

contatto con il contenuto.

Si favoriscono sistemi digitali di pagamento direttamente dal tavolo.

Alla cassa deve essere assicurato il distanziamento interpersonale di un metro, posizionando ove opportuno idonea segnaletica orizzontale per favorire il distanziamento interpersonale; ove non sia possibile assicurare il distanziamento, dovranno essere collocate barriere di protezione in plexiglass oppure, in assenza, sarà obbligatorio l’utilizzo delle mascherine, per clientela e addetti.

Piatti, bicchieri, posate e simili sono lavati in lavastoviglie a temperatura adeguata, in modo che possano essere disinfettati, inclusi gli oggetti che non sono stati utilizzati dai clienti in quanto potrebbero essere entrati in contatto con le mani degli stessi. Spetta all’esercente verificare le temperature di lavaggio, così

come il corretto dosaggio di detergenti e disinfettanti chimici utilizzati nella lavastoviglie. Se, per qualsiasi ragione, il lavaggio automatico non fosse possibile, nell’eseguire quello manuale si consiglia di utilizzare le procedure standard con lavaggio, disinfezione e risciacquo, usando il massimo livello di precauzione e

asciugando le stoviglie con tovaglioli di carta monouso.

Tovaglie, tovaglioli e altri tessuti per la tavola devono essere messi in specifici sacchi per la lavanderia.

C) GESTIONE SERVIZIO BAR

Per evitare assembramenti di clienti all’ingresso dell’esercizio e all’interno del bar devono essere adottate adeguate soluzioni organizzative tra cui il contingentamento del numero di persone che possono accedere.

Al tal fine dovranno essere affissi appositi cartelli, nonché forme di segnalamento a terra… etc..

Si prevede, ove possibile, una separazione degli accessi di entrata e di uscita.

All’ingresso vengono posizionati dispenser con gel igienizzanti per la pulizia delle mani dei clienti.

Occorre evitare l’uso di appendiabiti comuni. Il servizio guardaroba viene fornito solo se è possibile evitare il contatto tra gli oggetti dei diversi ospiti (ad esempio, mantenendo adeguate distanze o utilizzando copriabito monouso e buste portaombrelli monouso).

Nel servizio al banco e alla cassa deve essere assicurato il distanziamento interpersonale di un metro. A tal fine davanti al banco e alla postazione cassa è opportuno posizionare idonea segnaletica orizzontale per favorire il distanziamento interpersonale. Alla cassa, ove non sia possibile assicurare il distanziamento, dovranno essere collocate barriere di protezione in plexiglass oppure, in assenza, sarà obbligatorio l’utilizzo delle mascherine, per clientela e addetti.

Sul banco bar e in altri luoghi accessibili al cliente non potranno essere collocati alimenti sfusi, nemmeno per

i cosiddetti aperitivi. È vietato fornire snack, popcorn, prodot
ti salati in genere, dolciumi, in modalità sfusa. questi alimenti potranno essere somministrati ai singoli consumatori/clienti, in monoporzione non confezionata, ma servita direttamente.

È ammesso l’approvvigionamento self-service da bacheche frigo esclusivamente da parte di clienti che

indossano guanti monouso forniti dal gestore. In caso si consenta questa procedura le confezioni integre

presenti nel frigobar vanno disinfettate quotidianamente e il frigorifero va pulito internamente ed

esternamente.

Sul banco è bene favorire la messa a disposizione di prodotti monouso.

I prodotti da forno, come ad es. paste e pizze non dovranno essere accessibili ai clienti, ma dovranno essere

consegnate dal personale che utilizzerà prese, pinze, etc.

Deve essere adottato un modello di servizio che favorisca la riduzione degli spostamenti della clientela

all’interno dell’esercizio: è preferibile che il servizio di somministrazione venga erogato dal personale, munito

di attrezzatura adeguata, possibilmente con servizio ai tavoli, ove presenti.

I tavoli, ove presenti, sono distribuiti e distanziati in modo che le sedute garantiscano il distanziamento

interpersonale di almeno un metro, fatta eccezione per le persone che in base alle disposizioni vigenti non

siano soggette al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità

individuale.

Le tovaglie devono essere sostituite ad ogni cambio di ospite. Quando non è previsto l’utilizzo di tovaglie che

coprono l’intera superficie del tavolo, il tavolo va pulito e disinfettato dopo ogni servizio.

L’accesso ai servizi igienici dovrà avvenire evitando assembramenti. I bagni a disposizione dei clienti sono

dotati di prodotti igienizzanti per la disinfezione delle mani.

È obbligatorio l’uso delle mascherine da parte degli addetti alla distribuzione, commercializzazione e

somministrazione degli alimenti, mentre l’uso dei guanti può essere sostituito da una igienizzazione

frequente delle mani

Si favoriscono sistemi digitali di pagamento.

Si incentiva l’uso del take away e della consegna a domicilio

Piatti, bicchieri, posate e simili sono lavati in lavastoviglie a temperatura adeguata, in modo che possano essere disinfettati, inclusi gli oggetti che non sono stati utilizzati dai clienti in quanto potrebbero essere

entrati in contatto con le mani degli stessi. Spetta all’esercente verificare le temperature di lavaggio, così

come il corretto dosaggio di detergenti e disinfettanti chimici utilizzati nella lavastoviglie. Se, per qualsiasi

ragione, il lavaggio automatico non fosse possibile, nell’eseguire quello manuale si consiglia di utilizzare le

procedure standard con lavaggio, disinfezione e risciacquo, usando il massimo livello di precauzione, asciugando le stoviglie con tovaglioli di carta monouso;

Tovaglie, tovaglioli e altri tessuti per la tavola devono essere messi in sacchi per la lavanderia specifici.

GESTIONE SPAZI APERTI (cd. DEHORS)

Le procedure adottate negli ambienti interni vengono applicate anche negli spazi esterni:

– distanziamento tra i tavoli;

– corretta pulizia e disinfezione dei tavoli dopo l’utilizzo da parte dei clienti;

– adeguata gestione degli ingressi e delle uscite;

– delimitazione degli spazi.

ATTIVITA’ ACCESSORIE

Rimangono consentite le attività accessorie di cui al comma 1 art. 12 LR 14/2003 e smi (installazione e l’uso

di apparecchi radiotelevisivi ed impianti in genere per la diffusione sonora e di immagini, semprechè i locali

non siano appositamente allestiti in modo da configurare lo svolgimento di un’attività di pubblico spettacolo

o intrattenimento), fermo restando il rispetto del distanziamento interpersonale e il divieto di

assembramenti.

Le attività di cui al c
omma 2 del sopracitato art. 12 (piccoli trattenimenti musicali senza ballo in sale con

capienza e afflusso non superiore a cento persone dove la clientela acceda per la consumazione, senza

l’apprestamento di elementi atti a trasformare l’esercizio in locale di pubblico spettacolo o trattenimento e

senza il pagamento di biglietto di ingresso o di aumento nei costi delle consumazioni) avverrà in seguito alla

definizione di specifiche indicazioni da parte delle Autorità preposte ed in base alle misure che saranno

indicate per queste attività.

In via generale si ravvisa che non sussistono allo stato le condizioni per garantire il distanziamento e il divieto

di assembramento per gli intrattenimenti e gli eventi musicali, con la sola eccezione di quelli esclusivamente

di “ascolto” con postazioni sedute il cui numero e disposizione consenta il rispetto delle regole di

distanziamento previste al paragrafo ristorazione.

D) ASPORTO E CONSEGNA A DOMICILIO

1. Asporto

Per evitare assembramenti di clienti all’ingresso e all’interno del locale devono essere adottate adeguate

soluzioni organizzative tra cui il contingentamento del numero di persone che possono accedere per

l’ordinazione e il ritiro. Al tal fine dovranno essere affissi appositi cartelli, nonché forme di segnalamento a

terra… etc.. oppure ci si potrà dotare di un bancone per la consegna della merce all’ingresso dell’esercizio.

Sono favoriti sistemi di prenotazione telefonica o on line.

In caso di richiesta di cibi da asporto, gli alimenti, preparati secondo le vigenti norme igienico sanitarie da

personale fornito di mascherina e guanti, devono essere consegnati agli ospiti in idonei contenitori monouso,

accuratamente chiusi in modo da evitare la fuoriuscita accidentale di materiale, nel rispetto della distanza

interpersonale di ameno un metro.

È obbligatorio l’uso delle mascherine da parte degli addetti alla distribuzione, commercializzazione e

somministrazione degli alimenti, mentre l’uso dei guanti può essere sostituito da una igienizzazione

frequente delle mani. Il cliente deve indossare la mascherina se nel punto del ritiro non è possibile assicurare

il distanziamento di un metro.

I prodotti da asporto non potranno essere consumati all’interno dell’esercizio né in prossimità dello stesso.

Al fine di evitare assembramenti alle casse sono favoriti sistemi di pagamento elettronici. Se il pagamento

viene effettuato in contante o POS portatile, l’operatore provvede alla disinfezione delle mani e del POS al

termine dell’operazione. Inoltre, se il pagamento avviene tramite contanti, si eviteranno contatti diretti: il

contante verrà lasciato dal cliente in un apposito contenitore messo a disposizione dall’esercente,

l’operatore, una volta verificato il pagamento, consegnerà il cibo e l’eventuale resto in un contenitore a parte.

2. Consegna a domicilio su ordinazione

La consegna a domicilio avviene su ordinazione telefonica o on line.

I trasportatori sono tenuti ad indossare la mascherina mentre l’uso dei guanti può essere sostituito da una

igienizzazione delle mani ripetuta a ogni consegna.

All’atto della consegna l’addetto deve rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro.

Sono favoriti sistemi di pagamento elettronici on line all’atto dell’ordinazione. Se il pagamento viene

effettuato in contante o POS portatile, l’operatore provvede alla disinfezione delle mani e del POS al termine

dell’operazione. Inoltre, in accordo con il cliente, il pagamento tramite contanti avviene senza contatto

diretto: il contante verrà lasciato sull’uscio della porta dell’avventore e l’operatore, una volta verificato il

pagamento, lascia il cibo e l’eventuale resto e si allontana prima che il cliente apra la porta.