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Dir. Resp.
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Edizione del 02/01/2020
Estratto da pag. 1
Milleproroghe.?Mattarella firma il decreto. Per medici e dirigenti sanitari pi? risorse per il trattamento accessorio: si parte con 49 milioni nel 2020, per arrivare a 104 milioni nel 2025?
Il decreto legge vede finalmente la luce dopo la prima approvazione "salvointese" nel Cdm del 22 dicembre. Rispetto al testo entrato a Palazzo Chigiquello firmato ieri dal Capo dello Stato prevede un incremento dei fondi per iltrattamento accessorio di medici e dirigenti sanitari del Ssn che va adagggiungersi ai fondi già stanziati con la finanziaria del 2018. Nel 2020 cisarà un fondo complessivo di 49 milioni che raggiungerà i 104 milioni a regimenel 2025. Restano poi tutte le altre misure sanitarie. Dalla sperimentazioneanimale fino alle quote premiali regionali. IL TESTO IN GAZZETTA.[front3166261]31 DIC - Il presidente della Repubblica ha firmato ieri il decreto leggeMilleproroghe e il testo è stato pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale.Confermate tutte le misure per la sanità anticipate nei giorni scorsi più unanovità per medici e dirigenti sanitrai del Ssn riguardante il trattamentoaccessorio. Rispetto alla versione entrata nel Cdm del 22 dicembre e approvata con laformula "salvo intese" nella versione definitiva del decreto viene stabilitoche "le risorse relative ai fondi contrattuali per il trattamento economicoaccessorio della dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e delle professionisanitarie sono incrementate di 14 milioni di euro per ciascuno degli anni dal2020 al 2025 e di 18 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026". Queste somme andranno quindi ad aggiungersi a quelle già stanziate dallafinanziaria 2018 (Legge 2025/2017, comma 435) portando il totale delle risorseper il trattamento accessorio ai seguenti incrementi negli anni:- per il 2020, 49 milioni;- per il 2021, 54 milioni;- per il 2022, 57 milioni;- per il 2023, 69 milioni;- per il 2024, 82 milioni;- per il 2025, 94 milioni;- a decorrere dal 2026, 104 milioni. In tema di sperimentazione animale, viene poi previsto che, per finanziare losviluppo e ricerca di approcci alternativi, idonei a fornire lo stesso livelloo un livello più alto d'informazione di quello ottenuto nelle procedure cheusano animali, venga destinato un importo annuale pari ad euro 1.000.000 ancheper il triennio 2020-2022. Di queste, il 20% verrà destinato alle Regioni(prima era il 50%) ed al 80% agli Izs. Per la stabilizzazione dei precari di Irccs e Izs si prevede che, chi abbiamaturato 31 dicembre 2019, fatti salvi i requisiti maturati al 31 dicembre2017, un'anzianità di servizio di almeno tre anni negli ultimi sette (primaerano cinque), possa essere assunto con contratto di lavoro a tempodeterminato. Di seguito tutte le altre misure sanitarie oggetto del decreto:Quote premiali per le RegioniModificando l'articolo 2, comma 67-bis, della legge Finanziaria 2010, siestende anche al 2019 e 2020 il riparto della quota premiale per quelle Regioniche hanno istituito una Centrale regionale per gli acquisti e l'aggiudicazionedi procedure di gara per l'approvvigionamento di beni e servizi per un volumeannuo non inferiore ad un determinato importo.Concorsi AifaSi prorogano a tutto il 2020 i termini per consentire all'Aifa sia di poterbandire la procedura concorsuale relativa ai dirigenti sanitari biologi, sia dicompletare la procedura per il reclutamento di 10 dirigenti amministrativi diII fascia.Proroga direttiva UE su sperimentazione animaleSi proroga al 1° gennaio 2021 quanto previsto dalla direttiva europea sullasperimentazione animale. Questa proroga consentirebbe ai soggetti interessatidi sviluppare approcci alternativi idonei a fornire lo stesso livello, o unlivello superiore, di informazioni rispetto a quello ottenuto nelle procedureche usano animali. L'applicazione del divieto di autorizzare nuovi progetti diricerca su sostanze d'abuso, si spiega nella relazione, impedirà all'Italia diproseguire le ricerche in un settore di particolare interesse per lacollettività e che rappresenta un costo ingente per la sanità pubblica.Idoneità medici cure palliativeProroga di 18 mesi il termine inizialmente previsto dalla manovra 2019 per leidoneità dei medici operanti nelle reti delle cure palliative. ll testo dellamanovra prevedeva che, al fine di garantire il rispetto della l
eggesull’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore, e il rispetto deiLea, previa intesa in sede di Conferenza Stato Regioni, saranno ritenuti idoneiad operare nelle reti dedicate alle cure palliative pubbliche o privateaccreditate medici sprovvisti dai requisiti previsti dal decreto del Ministerodella Salute 28 marzo 2013 (relativi alle equipollenze) e che alla data dientrata in vigore della legge di Bilancio 2019 sono già in servizio pressoqueste reti e rispondono a tutti questi requisiti:a) possesso di un’esperienza almeno triennale, anche non continuativa, nelcampo delle cure palliative acquisita nell’ambito di strutture ospedaliere,residenziali-hospice e Ucp domiciliari accreditate per l’erogazione delle curepalliative con il Ssn;b) un congruo numero di ore professionali esercitate e di casistica assistitacorrispondente ad almeno il 50% dell’orario previsto per il rapporto di lavoroa tempo determinato;c) l’acquisizione di una specifica formazione in cure palliative conseguitaattraverso l’Educazione continua in medicina, ovvero master universitari incure palliative, ovvero corsi organizzati dalle Regioni per l’acquisizionedelle competenze di cui all’accordo tra Stato e Regioni del 10 luglio 2014.Il legislatore aveva previsto che l'istanza per ottenere la prescrittacertificazione dovesse essere presentata alla Regione competente entro iltermine di 18 mesi dall'entrata in vigore della legge stessa, ossia entro il 1°luglio 2020. Però, si spiega nella relazione, lo schema di decreto attuativo èpronto per l'invio all'esame della Conferenza Stato Regioni per l'acquisizionedell'intesa. Da qui la richiesta di prorogare il termine previsto di 18 mesi,facendolo decorrere, non dall'entrata in vigore della legge, ma dalla data dientrata in vigore del decreto attuativo in fase di definizione.Iscrizione elenchi specialifessioni sanitarieProroga al 30 giugno 2020 il termine per l'iscrizione all'elenco speciale delleprofessioni sanitarie istituite dalla legge Lorenzin. Dal nuovo maxi ordine èstato segnalato al Ministero della Salute che la piattaforma informativa perl'iscrizione ai predetti elenchi speciali è stata resa operativa solo adecorrere dallo scorso 1° ottobre, riducendo così la possibilità di iscriversia soli 3 mesi dalla scadenza inizialmente fissata dalla legge 3/2018. Inoltre,la procedura valutativa viene definita "complessa" e risulterebbe quindiincompatibile con i soli 3 mesi a disposizione. Da qui la proposta di prorogaal prossimo giugno. Giovanni Rodriquez31 dicembre 2019