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Edizione del 02/01/2020
Estratto da pag. 1
comunicato stampa del 2 gennaio ~ Agenparl
(AGENPARL) – gio 02 gennaio 2020 RIMINI

ATTIVITA’ DELLA POLIZIA DI STATO NEL 2019

BILANCIO AMPIAMENTE POSITIVO

Importanti sono stati i “numeri” conseguiti dagli uffici della Questura di Rimini e dalle

specialità della Polizia di Stato quali la sezione della Polizia Stradale, la sezione della Polizia

Ferroviaria, la sezione Polizia Postale e l’Ufficio di Polizia di Frontiera.

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Durante il 2019 l’Ufficio di Gabinetto della Questura ha emesso n.1076 ordinanze ai sensi

dell’art. 37 del DPR 20.10.1985 nr. 782 per eventi che hanno richiesto la predisposizione di servizi

d’ordine e sicurezza pubblica (servizi di prevenzione e vigilanza relativi congressi e convegni

politici, manifestazioni politiche e sindacali, fiere e saloni internazionali, gare sportive di carattere

nazionale e internazionale, visite di personalità di rilievo e servizi straordinari di prevenzione e

contrasto di reati connessi alla prostituzione, “stragi del sabato sera”, abusivismo commerciale,

controllo di locali pubblici e circoli privati). I servizi, sovente emergenti, hanno richiesto un impiego

medio giornaliero di decine di poliziotti, oltre al personale di rinforzo inviato di volta in volta dal

Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ad integrazione delle risorse territoriali, per le esigenze dei

vari eventi.

La Divisone della Polizia Amministrativa e Sociale, in riferimento alle disposizioni in

materia di safety e security in ordine agli eventi di pubblico spettacolo, ha svolto i controlli presso le

attività soggette ad autorizzazioni di Polizia (con sanzioni amministrative per diverse migliaia di

euro per violazione delle vigenti disposizioni su vendita alcolici, steward, addetti alla vigilanza,

normativa antincendio, verifica misure a tutela della sicurezza dei lavoratori e avventori, ecc.),

controlli che hanno consentito di adottare e notificare provvedimenti di chiusura ex articolo 100

TULPS nei confronti di nr. 6 esercizi commerciali. Nel corso del 2019 sono stati inoltre rilasciati

oltre 12 mila passaporti e revocati 47, sono state poi 1089 le licenze di porto di fucile uso caccia e

tiro a volo rilasciate.

L’attività dell’Ufficio Immigrazione della Questura – particolarmente impegnato in

considerazione dei flussi migratori che interessano anche questa provincia e che costantemente

verifica il rispetto delle vigenti normative in tema di ingresso e soggiorno sul territorio nazionale da

parte degli stranieri – ha rilasciato un totale di 14.482 permessi di soggiorno tra elettronici e

cartacei, di cui allo stato attuale 12.756 consegnati agli aventi diritto; ha rifiutato e revocato 228

titoli di soggiorno. Ha emesso 197 espulsioni, 123 ordini del Questore a lasciare il territorio

nazionale, 41 sono stati i trattenimenti presso i Centri di Permanenza e Rimpatri, mentre 9 i

rimpatri immediati e 6 gli allontanamenti emessi, le misure alternative adottate sono state 63.

La Divisione Anticrimine della Questura anche per tutto il 2019, ha curato la campagna di

sensibilizzazione, che la Polizia di Stato ha avviato da tempo sul territorio nazionale, sul fenomeno

della violenza sulle donne con il progetto “Questo non è amore”: personale specializzato della

Divisione Anticrimine e della Squadra Mobile (unitamente agli esperti delle locali associazioni

operanti nel settore), in città e nei comuni della provincia, ha illustrato le principali questioni relative

alla problematica, fornendo spiegazioni e distribuendo materiale illustrativo. L’attività, che ha

riscosso numerosi consensi tra la gente, ha permesso di “raccogliere” segnalazioni ed altri

elementi importanti che hanno consentito, in alcune occasioni, di a
dottare provvedimenti di

ammonimento e altre misure a tutela. Durante l’anno trascorso, in particolar modo, il personale

della Divisione Polizia Anticrimine ha trattato 307 deleghe di indagine, ha adottato 39

ammonimenti, n°66 fogli di via obbligatori e n°57 avvisi orali. Lo stesso personale ha inoltre

predisposto 6 proposte di sorveglianza speciale (di cui una patrimoniale) ottenendone

l’applicazione di n°3 con le altre tre ancora in fase di trattazione. Da parte del personale della

Polizia Scientifica sono stati eseguiti oltre 200 sopralluoghi, n°1150 fotosegnalamenti per motivi di

polizia giudiziaria e n°2183 fotosegnalamenti per motivi riconducibili all’immigrazione.

Particolare impulso al controllo del territorio è stato poi dato dall’Ufficio Prevenzione

Generale e Soccorso Pubblico: nel 2019 sono state identificate oltre 41 mila persone e

controllati più di 18 mila veicoli. Importante anche i risultati operativi in termini di arrestati e

denunciati da parte del personale delle Volanti: il numero degli arrestati è stato di 266 e di 1130

quello dei denunciati.

Importante è stata l’attività posta in essere dalla Digos (Divisione investigazioni generali ed

operazioni speciali), che grazie alle Sezioni Informative ha svolto specifica attività negli ambiti di

ogni manifestazione ed evento organizzato nella Provincia di Rimini, tra cui ricordiamo il Summer

Pride, il Meeting, le elezioni europee e tutte le manifestazioni di carattere politico e partitico oltre a

quello sportivo (con oltre 40 persone denunciate, nei cui confronti è stato avviato il provvedimento

del DASPO), garantendone il regolare svolgimento e consentendo che ogni evento si potesse

svolgere senza alcuna turbativa.

Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Rimini hanno compiuto 128 arresti

mentre 140 sono le persone denunciate in stato di libertà nel corso del 2019; hanno inoltre

complessivamente sequestrato oltre 3 kg di cocaina, oltre 5 kg tra hashish e marijuana, oltre 70

francobolli imbevuti di LSD, oltre a eroina, ecstasy, mdma e altre droghe sintetiche.

Tra i risultati operativi ottenuti ricordiamo l’ultima importante operazione di pochi giorni fa,

contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, denominata “Clean Park”, grazie alla quale sono stati

emessi 10 provvedimenti di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, 1 misura

degli arresti domiciliari e 7 misure di divieto di dimora nel territorio delle province della Regione

Emilia – Romagna a carico di altrettanti giovani di età compresa tra i 20 ed i 30 anni.

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