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Edizione del 07/04/2020
Estratto da pag. 1
Tutto Ceriscioli sul Coronavirus. Videoconferenza: Progetto100, tamponi, curva "alla cinese", premi ai sanitari, mascherine
Il Presidente della Regione Marche ha risposto alle domande scritte dei giornalisti marchigiani. Tra cui anche le nostre, sulle quali ritorneremo successivamente[Ceriscioli-in-videoconferenza-con-lufficio-stampa-regionale-780x467]Ceriscioli in videoconferenza con l'ufficio stampa regionale ASCOLI PICENO – Fra poco il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioliincontrerà in videoconferenza i giornalisti marchigiani. Le domande potrannoessere poste in forma scritta. Di seguito le nostre. Successivamentepubblicheremo le risposte. Il 23 marzo comunicava la necessità di avere 100 posti letto di terapiaintensiva in 10 giorni, con donazioni private pari a 12 milioni di euro. https://www.picenooggi.it/2020/03/23/74655/100-posti-di-intensiva-in-10-giorni-servono-12-milioni-di-donazioni-private-per-salvare-la-vita-ai-marchigiani/Il 31 marzo, solo 8 giorni fa, lei spiegava: “Si prevede un picco per metà mesecon una esigenza crescente in termini di posti letto di terapia intensiva dicirca 60 e il doppio di terapia semi-intensiva. Questi dati ci dicono se lecose dovessero continuare così come stanno andando avanti oggi ci potremmotrovare a metà aprile di avere una esigenza molto forte in termini di postiletto di terapia intensiva”. https://www.picenooggi.it/2020/03/31/74953/progetto100-ceriscioli-risponde-picco-di-intensiva-previsto-per-meta-aprile-servono-posti-letto/Il 6 aprile ha detto: “Il primo di aprile è cominciata una discesa, abbiamosuperato il cosiddetto picco, l’andamento è andato meglio delle curveanalizzate prima che ci facevano prevedere il picco metà aprile”. https://www.picenooggi.it/2020/04/06/75194/ceriscioli-superato-picco-misure-anti-covid-effetti-importanti-mascherine-in-arrivo-ordinanza/Ad oggi, 7 aprile, ci sono 66 posti letto in meno occupati da pazienti interapia intensiva e semi-intensiva. Per la precisione sono 139 i ricoveri inintensiva (meno 30 dal picco 169 il 31 marzo, il livello di oggi non siraggiungeva dal 22 marzo), e 277 in semi-intensiva (meno 38 rispetto al piccodi 315 il 30 marzo).Lo scenario attuale è quello di un numero che andrà a scendere di ricoveratigravi. ***Le domande: 1 è possibile conoscere gli studi epidemiologici sui quali si è formato ilconvincimento della Regione Marche espresso già il 22 marzo (85 posti diterapia intensiva) e confermato pubblicamente il 23 marzo? Quindi il nome dicolui o colei o della struttura che ha realizzato la previsione e che dovrebbeessere alla base della delibera di giunta regionale?2 Si può sempre rimediare ad una decisione presa a fronte di numeri o analisipoi non corrispondenti alla realtà: in Lombardia, regione presa ad esempio dalei al momento della chiamata di Bertolaso, l’ospedale alla Fiera di Milano da500 posti si è ridotto poi a poco più di 20 posti letto. Qui si è passati da100 ad 80. Con i numeri attuali e la tendenza in atto la Fiera di Civitanovasarà vuota o sottoutilizzata. Non c’è il rischio di spostare lì pazienti oggiricoverati negli ospedali Covid-19 solo per dimostrare che sia stata necessaria?3 Se non si facesse l’ospedale Fiera di Civitanova, il denaro raccolto nonpotrebbe servire per potenziare fin da ora i posti di terapia intensiva inmaniera diffusa su tutte le Marche, anche per prepararsi a future necessità intal senso in modo stabile?***RISPOSTE DI CERISCIOLI AI GIORNALISTI MARCHIGIANIINTRODUZIONE DI CERISCIOLI Parto dalla tabella gialla di oggi, facendo notarealcune cose importanti. Intanto si mantiene la tendenza di rallentamento dellacrescita del virus, superata la vetta del 1° aprile confermiamo un dato didiscesa. Oggi la curva nostra è allineata a quella cinese, significa che inostri cittadini hanno rispettato con grande rigore le ordinanze così come inCina. L’effetto si sente: oggi i nuovi positivi sono al di sotto di 100, afronte di un alto numero di tamponi, 700.Il secondo dato è che normalmente quando nella prima fase il tampone era fattosolo ai sintomatici, avevamo un positivo ogni tre di media, ma a volte anche unrapporto di uno su due. Il fatto che su 700 tamponi ne abbiamo 96 su positivisignific
a che almeno 400 tamponi si sono fatti anche ad asintomatici:dipendenti, case di riposo, dunque un allargamento in termini di tamponi che inmaniera crescente sta riguardando quelle categorie che abbiamo segnalato.Oggi ho chiesto anche di avere un quadro chiaro e trasparente dei tempi da cuisi segnala la necessità del tampone alla risposta.L’ultima consegna di reagenti che ha fatto Roche ci dà un’autonomia di unasettimana e ci stiamo adoperando per velocizzare i tempi delle risposte.Stanno scendendo anche i ricoveri in terapia intensiva. Poi cercheremo dioccuparsi alla riduzione del numero degli ospedali Covid-19. L’obiettivo perportare avanti la struttura di Civitanova serve anche per tornare allanormalità negli altri ospedali. Un dato che ho messo in evidenza da qualchegiorno è che comunque restano anche gli altri ammalati. Prima ci occupiamo diloro a pieno e meglio è, i numeri che si abbassano ci consentono di aprirealtre soluzioni.Sulle mascherine, in Emilia-Romagna si è fatta un’ordinanza tramite il Ministrodella Salute, anche per costruire questo percorso assieme al Ministero.L’ordinanza sarà così una spinta di natura culturale nel determinare una nuovaattenzione nelle misure di contenimento per ragionare sulla fase 2. Oggi siamosempre più chiusi e sempre più protetti, un domani potremo invece prevederealtre soluzioni per evitare invece una frammentazione che rischia di creareconfusione.Concludo affermando la mia positività per i 400 miliardi messi a disposizionedel governo. Domani la conferenza delle regioni avrà a disposizione il testodefinitivo del decreto. Sicuramente è il dato atteso dalle imprese per avere laliquidità necessaria per ripartire. Insufficiente invece la cifra di 33 milioniper la Cassa Integrazione in deroga.Per le Marche si tratta all’incirca di 20 miliardi di euro. Molto interessanteil fatto che fino a 25 mila euro vi sia una garanzia al 100% dello Stato, perla stragrande maggioranza delle nostre imprese questo è un buon punto dipartenza.Simona Spagnoli, Carlino Pesaro Buongiorno presidente, le chiedo di affrontareil problema dei conviventi e familiari di pazienti Covid o ex Covid in attesadi tampone. Sono prigionieri in casa da settimane senza avere speranza di averel’agognato tampone.Stiamo cercando di velocizzare questi tempi, stiamo monitorando la situazione.Una condizione non banale è quella sul reagente che Roche ci deve dare.Dobbiamo sapere il prima possibile se un malato che entra in un pronto soccorsoè Covid o non Covid. Pensiamo che riusciremo a sbloccare questa situazione nelnumero dei guariti grazie al doppio campione negativo.Sui sintomatici a domicilio è nota la partenza delle unità Usca e da oggi sonoquasi tutte operative, è rimasto il nodo dei dispositivi a protezioneindividuale e cercheremo con il Gores un uso più razionale degli accorgimenti.I numeri in decrescita di oggi ci dicono che i nostri ospedali hanno lacapacità di ospitare tutti i malati, ricordo quando qui si polemizzava perchéavevamo inviato dei mandati a San Benedetto, ma altrove sono stati mandati inaltre regioni.Luca Guazzati Vorrei sapere la situazione riguardante gli anziani nelle case diriposo e RSa, in particolare se sono state prese risoluzioni di sicurezza e sesono state fatte riunioni con i responsabili dei grandi gruppi privati digestione.Rsa è un termine improprio, forse sono quelle che hanno gestito meglio lasituazione, le criticità ci sono state nelle Residenze Protette e Case di Cura.Ci sono state diverse ordinanze per gestire queste situazioni, che ci sianostati dei focolai è evidente e so che in alcuni casi sta indagando lamagistratura proprio per il numero impressionante. Io posso dire che non è maivenuta meno la risposta del sistema sanitario nei confronti di questestrutture.Purtroppo quando c’erano i primi segnali che indicavano attenzione icomportamenti sono stati simili a quelli in condizioni di normalità. Noicerchiamo sempre, quando emergono dati positivi, di verificare se ci sonoconcentrazioni anomale in una stessa realtà territoriale.Giulia Mancinelli Buongiorno Presidente, potrebbe commenta
re il dato relativoall’alta mortalità nelle Marche che ci avvicina a regioni come la Lombardia? Acosa può essere ascrivibile? E quali terapie farmacologiche vengono utilizzate?GrazieNoi abbiamo un indice di mortalità paragonabile a quello della media nazionale,è un falso mito che abbiamo una mortalità altra. I nostri dati sono sempreallineati a quelli degli altri. L’unico dato che qualcuno può rilevare è conregioni tipo il Veneto, dove sono state fatte campagne di campioni quando noncapisco dove hanno trovato tutto quel reagente per fare i tamponi,evidentemente hanno trovato il canale giusto e non lo vengono a dire aglialtri. Così hanno trovato così tanti di quei positivi che non si erano accortidi avere la malattia. Noi abbiamo rispettato le regole dell’Oms, quindi siamonella media nazionale. Se avessimo potuto fare ancora più tamponi probabilmenteavremmo trovato più asintomatici.Ieri ho dato l’informazione di 588 positivi tra gli operatori sanitariregionali, siamo anche qui nella media nazionale, non ci stiamo sottraendo alcontrollo sui nostri dipendenti. A Torrette stiamo usando anche gli esamisierologici.Linda Cittadini Che quadro si apre dopo la notizia di positività all’ospedaleInrca di Osimo?Non è il primo positivo in un ospedale. Il triage prevede il tamponeall’ingresso ma non dà certezze. Si può essere positivi anche in una fase incui il tampone dà esito negativo, perché serve qualche giorno per diventarepositivo. Quindi può succedere che un paziente risulti negativo in una primafase. Poi si fanno gli esami a tutti.Luca Fabbri (Dire): Presidio temporaneo d’emergenza Civitanova Marche, a chepunto siamo con le donazioni? Ed è già possibile definire una road mapdeil’intervento?Pier Paolo Flammini 1 è possibile conoscere gli studi epidemiologici sui quali si è formato ilconvincimento della Regione Marche espresso già il 22 marzo (85 posti diterapia intensiva) e confermato pubblicamente il 23 marzo? Quindi il nome dicolui o colei o della struttura che ha realizzato la previsione e che dovrebbeessere alla base della delibera di giunta regionale?2 Si può sempre rimediare ad una decisione presa a fronte di numeri o analisipoi non corrispondenti alla realtà: in Lombardia, regione presa ad esempio dalei al momento della chiamata di Bertolaso, l’ospedale alla Fiera di Milano da500 posti si è ridotto poi a poco più di 20 posti letto. Qui si è passati da100 ad 80. Con i numeri attuali e la tendenza in atto la Fiera di Civitanovasarà vuota o sottoutilizzata. Non c’è il rischio di spostare lì pazienti oggiricoverati negli ospedali Covid-19 solo per dimostrare che sia stata necessaria?3 Se non si facesse l’ospedale Fiera di Civitanova, il denaro raccolto nonpotrebbe servire per potenziare fin da ora i posti di terapia intensiva inmaniera diffusa su tutte le Marche, anche per prepararsi a future necessità intal senso in modo stabile?Questa domanda è utile per chiarire tante cose. Stamattina ho avuto unaconferenza con tutti i responsabili delle terapie intensive delle Marche. Hannotestimoniato tutti di non aver avuto mai tanta tecnologia come oggi, nellafatica di chi ha gestito 170 pazienti dove qualcuno è deceduto ma anchequalcuno è stato salvato.Ringraziano da questo punto di vista.Non possiamo reinderizzare oggi i soldi.Abbiamo spiegato che Civitanova è utile per due ragioni: in precedenza abbiamogestito 170 di posti letto di intensiva sparsi in decine di strutture dovel’impegno dei medici è forte, mentre poterle concentrare permette di avere menopersonale medico e gestire più pazienti.Quando è nata l’idea seguivamo la curva della Lombardia, e per fortuna non si èverificato che sarebbero serviti altri 60 posti letto di terapia intensiva ametà aprile, e nessuno ci garantisce che in un tempo X torniamo in difficoltà,quindi per noi è importante non dover rimettere in moto tutta la macchinasanitaria è importante.Noi dobbiamo tornare alla normalità, perché abbiamo rinviato tutto quello cheera rinviabile, abbiamo tanti pazienti di malattie non Covid che stannoaspettando il loro turno. Prima ci torniamo alla normalità prima ci occup
iamodi questi pazienti.Poter avere a Civitanova una struttura che consentirà di svuotare i malatiCovid significherà dare un contributo agli altri ospedali per il ritorno allanormalità. Certo, possiamo anche dire di tornare alla normalità lentamente, manon sono d’accordo.Certo, vediamo una curva che scende, ma se la curva come la spagnola nel 1920avrà una seconda curva visto che è pandemica? Con il senno del poi è facile,siamo riusciti ad essere un passo avanti. Che Civitanova non serva ci metto lafirma, che servirà per eventuali ritorni lo sappiamo.La prevenzione ha questa caratteristica, se non serve tutti dicono perché l’haifatta, se serve tutti dicono perché non l’hai fatta.Luca Fabbri: Progetto 100, punto sulle donazioni e la road map.La parte in denaro è cresciuta a due milioni e 500 mila versati ai Cavalieri diMalta, l’altra è solita attorno a 5-6 milioni di euro in infrastrutture, nestiamo attendendo di molto importanti e potrebbero essere andati a buon fine.MascherineIl messaggio culturale è che non bisogna abbassare la guardia. Nella propostanon è ricompresa solo la mascherina, altrimenti sembra che io prenda in giro imarchigiani. Si parla di protezioni, ma prima di anticipare cose che abbiamovoluto collocare al rapporto col Ministero che definirà i contenutidell’ordinanza.Sui tempi dipende molto dal Ministero. Nell’ordinanza mettiamo delle misure chemette anche l’Emilia-Romagna. Ma sul tema dell’uso più ampio della mascherinaimmagino verrà fatta una riflessione nazionale e che la nostra ordinanza siauno stimolo per risolverlo a livello nazionale.TerremotoLegnini ha capito dove stava il nodo e io l’ho legato al diritto sacrosanto dipoter vivere nella propria abitazione, c’è anche un aspetto economico, certoche serve la liquidità nel momento in cui non c’è, ma serve anche l’attività.Un settore come l’edilizia è trainante per tutta l’economia marchigiane. Ioquesto l’ho sempre chiesto a Conte e lo chiediamo sempre a tutti iparlamentari. Il commissario sta lavorando bene, certo serve anche una normaprimaria e sarebbe molto importante che il senso di emergenza che si è sentitocome non mai perché 750 miliardi messi sul piatto non si è visto mai in questopaese, per noi invece i 30 mila sfollati sono gestiti con emergenza ordinaria,mentre a Genova o per il Covid si sono adoperati altri strumenti.Premi ai sanitari e straordinari.Ci sta lavorando Rodolfo Pasquini responsabile dell’agenzia cercando dicombinare misure di incentivo con emendamenti al decreto in discussione inquesto momento. Gli incentivi si scontrano con normative che mettono limitialle spese per il personale, stiamo cercando di cercare quelli particolarmenterilevante. Ci interesse dare riconoscimento economico a chi ha lavoratonell’emergenza Covid, ma abbiamo bisogno di deroghe specifiche su quegliaspetti normativi. Vorremmo concordarla con il sindacato. Dobbiamo avere peròle risorse economiche altrimenti avremo gli ispettori del Ministerodell’Economia a chiederci le motivazioni degli stanziamenti. Siamo convinti chesia una misura dovuta, oltre ai mille ringraziamenti che abbiamo fatto tutti ègiusto che ci sia anche un riconoscimento economico.Tamponi e reagente.Roche deve fornire il reagente come promesso inizialmente, se questo avvienenon avremo problemi. Noi non abbiamo avuto un atteggiamento passivo, abbiamoseguito le indicazioni di Oms e Ministero. Il problema è stata l’assenza delreagente.Alberghi e villaggi per i Covid?Abbiamo dato da diversi giorni alle aziende sanitarie una traccia per potersimuovere nel tema della ricerca degli alloggi. I temi presentati sono quelli deidipendenti che non si sentono sicuri e vorrebbero un alloggio senza tornare acasa e pazienti che non se la sentono di tornare subito in famiglia.Ho dato facoltà delle aziende sanitarie di fare convenzioni con gli alberghi.Piano Sanitario?La domanda fondamentale è: si pente di aver vinto le primarie avendo davantidue disgrazie come terremoto e coronavirus?Al di là degli scherzi, ci sono due aspetti importanti: ci sono da gestire intermini commissariali il terremoto, il covid.Penso c
i sia qualcosa di sbagliato in un sistema che ha compresso le regionifinanziariamente e sul profilo dei ruoli costituzionali per scoprire che lamodifica V non c’è stata perché il referendum ha detto “No”, quindi sono stateabolite le province e in più due enormi emergenze.Noi abbiamo portato avanti coerentemente la riforma del sistema sanitario, emesso in moto tanti investimenti in un paese come l’Italia dove ci sono tanteopposizioni.I nodi sono principalmente nel definanziamento della sanità, e anche quellamarchigiana è definanziata e così la sanità territoriale è messa a dura provaperché nella scarsità di risorse non si vanno a togliere i soldi arianimazione, oncologia, un pronto soccorso, perché vengono ritenutiprioritari.Io credo di dare un assetto più solido alle Regioni, le Marche non possonoessere gestite da soli sei assessori e finanziare adeguatamente la sanitàmarchigiana. Con un finanziamento adeguato avremmo avuto una regione più forte.Infatti il sistema ospedaliero è quello che ha risposto in maniera migliore. Cisono grandi temi che resteranno sul tavolo.Invece se le risorse e l’assetto istituzionale resterà lo stesso, ci sarannoproblemi.Futuro In questo momento sto pensando al mio futuro lavorativo.