triesteprima.it
Dir. Resp.
Tiratura: n.d. - Diffusione: n.d. - Lettori: 22167
Edizione del 30/11/2022
Estratto da pag. 1
La Regione prende casa in porto vecchio: c`è la firma sull`accordo, comprati quattro magazzini
L''operazione porterà circa 1000 dipendenti degli uffici regionali dai diversi palazzi del centro di Trieste all''area nell''ex scalo asburgico. Fedriga: "Vogliamo farlo prima di dieci anni, dobbiamo lasciare alla città un patrimonio significativo". Dipiazza
L'operazione porterà circa 1000 dipendenti degli uffici regionali dai diversi palazzi del centro di Trieste all'area nell'ex scalo asburgico. Fedriga: "Vogliamo farlo prima di dieci anni, dobbiamo lasciare alla città un patrimonio significativo". Dipiazza raggiante

TRIESTE – “Ho detto agli uffici che da adesso in poi comincia il bello, dobbiamo farcela prima di dieci anni”. La Regione Friuli Venezia Giulia firma l’accordo di programma sul porto vecchio e accelera verso la restituzione dell’antico scalo asburgico al suo capoluogo. Il protocollo d’intesa, sottoscritto dal comune di Trieste, dall’Autorità Portuale, dal consorzio Ursus e dalla stessa amministrazione regionale, prevede la prima vendita in assoluto di edifici del porto vecchio.

Con uno sforzo pari ad oltre 10 milioni di euro, la Regione si assicura tre immobili di pregio (magazzino 7 e 10, più quello dove verrà trasferita la sede del 118 e l'hangar 21) dove verranno trasferiti circa mille dipendenti. Stando a quanto detto in occasione della conferenza stampa tenutasi nella mattinata di oggi 29 novembre, la maggior parte degli edifici oggi occupati dalla maestranze regionali dovrebbero venir venduti. “Se il pubblico decide di fare investimenti del genere – ha detto il governatore Massimiliano Fedriga – l’operazione deve avere la forza di un alto valore architettonico. Dobbiamo lasciare alla città un patrimonio significativo, non bastano facciate ridipinte”. Per questo motivo il governatore ha pensato all'istituzione di un nucleo speciale di dipendenti regionali che si occuperanno esclusivamente dell'operazione. 

Fedriga non è il solo a credere che l’operazione porto vecchio rappresenti un valore “enorme” per Trieste. “L’area sta vivendo sotto una spinta incredibile” così Roberto Dipiazza che, per il futuro dell’antico scalo, ha annunciato anche la realizzazione di una stazione dei carabinieri. Alla conferenza stampa è intervenuto anche il nuovo direttore del segretariato regionale per conto del ministero della Cultura, Andrea Pessina. “Porto vecchio è un capitolo fondamentale per questa città”. Roma contribuisce con 50 milioni di euro per “viabilità e Museo del mare”, ma Pessina annuncia anche l’arrivo di ulteriori 40 milioni di euro dal Pnrr. “Dobbiamo avere rispetto per i vincoli presenti nell’area, ma ci auguriamo che questa sia l’occasione per realizzare qualcosa di straordinario”.

Il presidente del consorzio Ursus, Giulio Bernetti, ha ricordato come l’alienazione degli edifici destinati alla Regione è “la prima vendita effettuata. Gli uffici regionali andranno nel cuore del sistema cosiddetto misto. Tra le altre cose, la stessa Regione contribuirà con la manutenzione delle aree di questo che è il gioiellino della città”. Per Zeno D’Agostino, presidente del porto, l’operazione ha quantificato i valori del porto vecchio. “Non sarà l’ultima operazione”. Al di là degli annunci e delle firme, la posizione della Regione è riassunta in poche parole: “Bisogna far presto”. Quella che ci si appresta a creare, come ribadito da Fedriga, “non sarà una cattedrale nel deserto” ma è altrettanto vero che in porto vecchio ci sono moltissime cose da sistemare. Oltre a farle bene, la Regione vuole fare presto. 

© Riproduzione riservata