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Dir. Resp.
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Edizione del 31/10/2022
Estratto da pag. 1
D’Incecco: «Io dico sì al collegio unico» 
PESCARA. Chi diceva che la Lega avrebbe preso le distanze dalla legge di riforma elettorale si sbaglia. Per Vincenzo D’Incceco, capogruppo in Regione del partito di Salvini, va approvata quasi in toto la proposta presentata in Commissione Statuto dal presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, ricandidato in pectore per il centrodestra alle regionali del 2024.Sì al collegio unico regionale, alla tripla preferenza di genere e all’ingresso in Consiglio anche del secondo dei non eletti tra i candidati presidenti. C’è solo un nì – che sta tra il sì e il no – di D’Incecco riferito all’allungamento del numero dei nomi da mettere nelle liste. Ma, come dice nell’intervista che pubblichiamo, è un appunto non una bocciatura.La terza puntata del dibattito sulla nuova legge elettorale, che il Centro accoglie sulle proprie pagine, fa quindi segnare un punto a favore di Marsilio, che pareggia i conti con l’opposizione, dopo il no secco di Silvio Paolucci, capogruppo del Partito democratico.Via i quattro collegi provinciali con la costituzione di un unico collegio elettorale regionale. Cosa ne pensa il capogruppo in Regione della Lega di questa prima ipotesi?Cominciamo col dire che la presentazione della proposta di legge, come unico firmatario, da parte del presidente della Regione, Marco Marsilio, non è una sortita isolata, come denunciato dalle opposizioni che non azzeccano una analisi, ma è un'azione condivisa e concordata in seno alla maggioranza, essendo tra le altre cose, un tema affrontato in alcuni confronti di coalizione. Quindi, il centrodestra è compatto e deciso ad arrivare all’approvazione con un percorso più condiviso possibile, in particolare con le opposizioni. E in questo senso, c’è piena apertura al miglioramento del testo con l’accoglimento di input da parte sia della stessa maggioranza sia delle minoranze. In riferimento, ad esempio, al collegio elettorale unico regionale, la riforma può innescare un cambiamento culturale che a mio avviso potrebbe risultare molto positivo: potrebbe infatti essere una norma per togliere il limite nei confronti degli stessi consiglieri regionali che tendono ad operare troppo sul proprio territorio provinciale. Occorre invece guardare verso il futuro con un'ottica di respiro regionale per dare alle scelte una visione efficace e più matura attraverso confini abruzzesi con la coscienza e la conoscenza da parte di tutti delle varie problematiche. E quale effetto reale può produrre l'allungamento delle liste dei candidati dagli attuali 30 a 45?Anche se abbiamo condiviso la necessità di una riforma, tuttavia anche la Lega sarà impegnata nelle prossime settimane a migliorare il testo e rendere più efficace l’attuazione con una norma più a misura degli abruzzesi. In tal senso, siamo scettici sull'allungamento delle candidature oltre i posti disponibili, ma ne parleremo e troveremo la quadra. Il terzo punto è l'introduzione della tripla preferenza di genere. Cosa ne pensa?La tripla preferenza, oltre che uno strumento per dare più forza al cittadino-elettore nel pieno rispetto della democrazia, può essere una necessità vista l'ampiezza aumentata del collegio regionale. Marsilio propone anche un posto di diritto, in consiglio regionale, al candidato presidente che arriva terzo, purché la lista o la coalizione collegate conquistano almeno due seggi. Lei che cosa ne pensa?Mi sembra una norma della riforma elettorale da salutare positivamente. È una proposta giusta per garantire la più ampia rappresentanza, permettendo al terzo candidato alla presidenza della Regione di essere eletto nell’Assemblea regionale. Si tratta peraltro di candidati che hanno un seguito visto che è previsto il seggio solo se ci sono almeno due consiglieri eletti. Ritiene la legge elettorale una priorità per l'Abruzzo oppure cos'altro è secondo lei? Le priorità del governo regionale chiaramente non si misurano sul lavoro della commissione Statuto e Regolamento che comunque è pur sempre pagata per esercitare questa competenza. È automatico è fisiologico che la Regione debba lavorare, come del resto sta facendo
, sui dossier importanti, primi tra tutti su energia, lavoro, opere pubbliche e sanità oltre a dover accelerare su tante questioni. Ciò non toglie che non si possa ragionare di legge elettorale con gli organismi deputati per fare un salto di qualità, assicurando un metodo di lavoro, ripetiamo, che prevede l’apertura, totale, ai contributi di tutte le forze politiche. A partire dalle opposizioni. Per quanto riguarda la Lega, abbiamo già avuto modo di confrontarci sulla proposta del presidente Marsilio nei mesi scorsi, adesso prendiamo atto dell'avvio della discussione nella commissione e nei prossimi giorni torneremo a confrontarci come gruppo e partito per approfondire l'argomento ed eventualmente apportare il nostro contributo.©RIPRODUZIONE RISERVATA