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Edizione del 26/03/2020
Estratto da pag. 1
Sono in prima linea, e chiedono maggiore tutela
[EMERGENZA SANITARIA ] L’assessore regionale alla Sicurezza e a Territorio, Cristiano Corazzari, ha incontrato in videoconferenza vigili urbani e sindacati, “massimo sostegno al ruolo della polizia locale per il rispetto delle ordinanze”
ROVIGO - “I vigili urbani sono in prima linea per far rispettare le misure di contenimento e restrizione imposte dall’emergenza Coronavirus. La Regione Veneto è a fianco dei corpi di polizia municipale nel cercare di interpretare e fornire linee guida comuni nell’interpretazione e applicazione delle ordinanze e nel farsi carico delle esigenze di sicurezza e protezione degli agenti”. E’ quanto ha affermato l’assessore regionale alla Sicurezza e a Territorio, Cristiano Corazzari, incontrando (in videoconferenza) i comandanti dei vigili urbani dei sette comuni capoluogo e i rappresentanti sindacali della categoria.“Mi faccio interprete con la Conferenza delle Regioni e il Governo delle istanze della polizia locale – ha assicurato Corazzari – impegnata nella sorveglianza dei contagiati posti in isolamento obbligatorio o volontario, del rispetto delle distanze sociali al supermercato o in edicola, del divieto di correre o passeggiare nei parchi e sugli argini, del fermo imposto agli spostamenti da comune a comune. In pochi giorni si sono succedute tante norme, che hanno generato confusione e incertezze nei cittadini e nelle attività commerciali e produttive. Capisco e comprendo le difficoltà espresse dagli agenti e dai loro superiori, chiamati a fronteggiare compiti di polizia, spesso senza dispositivi di protezione individuale e senza quella pienezza di poteri che è propria degli uomini dell’esercito o delle forze dell’ordine”. I comandanti dei corpi di polizia locale delle sette città capoluogo del Veneto hanno ricapitolato le misure che i vari comandi stanno attuando per la tutela della salute degli agenti. A questo proposito l’assessore Corazzari si è impegnato a richiedere alla Protezione Civile del Veneto e all’assessore alla Sanità di reperire - compatibilmente con il piano di forniture di Dpi in corso - mascherine, gel e guanti in misura adeguata anche per gli agenti di polizia locale di presidio nel territorio. Le rappresentanze sindacali (Csa, Cgil Funzione pubblica, Anvu e Sulpl) hanno posto l’accento sulle differenze di trattamento tra le forze dell'ordine e gli operatori delle polizie locali nelle indennità lavorative e hanno sollecitato l’esecuzione di tamponi su tutti i vigili in servizio, l’acquisto di dispositivi di protezione e la sanificazione degli ambienti operativi e dei mezzi in uso. “Mai come ora – ha concluso l’assessore – il ruolo e l’impegno dei corpi di polizia locale risulta strategico per il rispetto delle norme e per la tutela della salute collettiva. A loro sono affidati compiti inediti di sicurezza sanitaria: li ringraziamo per il lavoro attivo di controllo e di presidio che stanno svolgendo e siamo al loro fianco per far sì che possano operare in condizioni di sicurezza e con le dovute garanzie e tutele. Ma vigileremo anche che i maggiori oneri per un tale impegno straordinario della polizia locale non abbia a ricadere in toto sui bilanci dei Comuni, specie i più piccoli”.