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Edizione del 20/09/2022
Estratto da pag. 1
Vaccini, in arrivo nuova circolare del Ministero: Ba.1 e Ba.5 equivalenti, no a scelta dei pazienti
Sono ormai in arrivo, nelle farmacie lombarde, i vaccini bivalenti Corminaty e Spikevax per le sottovarianti di Omicron. Da venerdì sono aperte le prenotazioni dei farmacisti titolari, tra oggi e domani dovrebbero arrivare le prime consegne. C’è attesa anche per una nuova circolare del ministero della Salute, che dovrebbe uscire a ore e fornire nuove indicazioni per la campagna. Ma secondo quanto riferisce un articolo del quotidiano La Stampa, c’è il rischio che l’intervento del dicastero finisca per scontentare molti vaccinandi. La circolare infatti, non contemplerebbe la possibilità di scegliere tra l’ultimissima versione dai vaccini adattati (quella contro le varianti Ba.4 e 5) e la precedente (contro Ba.1).

Il motivo è che per Aifa ed Ema non ci sarebbero grandi differenze. In particolare l’Agenzia del farmaco, scrive La Stampa, ha approvato i bivalenti per Ba.4 e 5 affermando che sulla base degli studi clinici in suo possesso c’è una sostanziale equivalenza tra questa versione e quella contro Ba.1.

È però legittimo aspettarsi, osserva il quotidiano, che molti pazienti si presenteranno negli hub e in farmacia chiedendo di ricevere il vaccino più “recente”, del quale però l’Italia avrebbe ricevuto “soltanto” 6,5 milioni di dosi. Rischia di patirne la campagna per la quarta dose: al momento soltanto il 16,4% della popolazione l’ha già ricevuta e le somministrazioni procedono a ritmo non proprio sostenuto.

Intanto si fa sempre più “caldo” il problema dello smaltimento dei vaccini della prima produzione, quelli contro il ceppo originario di covid. Come FPress aveva rivelato alcuni giorni fa, sono sette milioni le dosi in scadenza tra settembre e ottobre (dati dell’Unità per il completamento della campagna vaccinale, la struttura che ha preso il posto del Commissariato per l’emergenza covid). Per La Stampa, invece, sarebbero 28 milioni i vaccini “originali” che nei prossimi mesi andranno in scadenza.

«Nessun vaccino anti-Covid deve andare sprecato» ha dichiarato Raffaele Donini, assessore alle Politiche per la salute dell’Emilia-Romagna e coordinatore della commissione Salute della Conferenza delle Regioni «occorre fare un confronto molto veloce con il Governo, già lunedì prossimo (ieri, ndr) per capire come procedere: noi abbiamo ancora i vaccini originari, abbiamo adesso qualche disponibilità dei nuovi bivalenti, sappiamo che Aifa ha autorizzato gli altri che arriveranno a fine mese, quindi dobbiamo capire se il target della popolazione resta quello per tutti e cosa fare di quelli originari». Secondo Donini, «non deve essere sprecata neanche una dose, quindi nel caso in cui i vaccini originari non vengano utilizzati per la nuova vaccinazione, il Governo prendere in esame la possibilità di girarli a quei Paesi che hanno una minore copertura rispetto alla nostra».