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Edizione del 20/09/2022
Estratto da pag. 1
Riso italiano a rischio, produzione -30%/ Siccità e inflazione “Effetti devastanti”
Fra i prodotti made in Italy a rischio dopo la crisi degli ultimi mesi, vi èanche il riso. Le previsioni per la raccolta di quest’anno, come riferiscequifinanza.it, non sono affatto rosee, in quanto l’inflazione, con prezzi chesono cresciuti fino a superare il 22% ad agosto, rischiano di far crollare laproduzione di riso del 30 per cento, praticamente un terzo rispetto ad un annofa. Ma l’ascesa vertiginosa dei prezzi non è l’unico fattore che sta mettendo aserio rischio il cereale tanto amato degli italiani, visto che non si puòdimenticare la siccità del 2022, il prezzo del gas alle stelle, così comequello delle materie prime a causa della guerra in Ucraina e del covid.ALLARME IMPRESE/ "Servono subito aiuti da Ue e Draghi, non possiamo aspettareil nuovo Governo"Molte le aziende agricole che stanno fallendo, visto che i concimi sonoaumentati del 170%, mentre il gasolio del 129. In alcune zone di Lombardia ePiemonte, le regioni dove sono concentrate le maggiori risaie d’Italia, siprevedono perdite fino al 40%, con danni da milioni di euro che Coldirettidefinisce “devastanti”. A complicare la situazione vi è poi la concorrenzadelle importazioni di riso low cost dall’Asia, che vengono agevolate dall’Ue,denuncia Coldiretti “nonostante non garantiscano gli stessi standard disicurezza alimentare, ambientale e dei diritti dei lavoratori”.VINO/ Come le diverse tipologie di tappo impattano sul gustoRISO ITALIANO A RISCHIO E LE IMPORTAZIONI COMPLICANO LA SITUAZIONEIn Italia più del 70% del riso importato è a dazio zero, un trend in fortecrescita favorita dalla scadenza della clausola di salvaguardia con cui sierano bloccate le agevolazioni tariffarie concesse a Myanmar e Cambogia, senzadimenticarsi del Vietnam, che nel primo semestre ha importato nel nostro Paeseben 11 milioni di chili di riso, 4 volte in più rispetto all’anno scorso.La Conferenza Stato Regioni ha stanziato 15 milioni di euro come fondo destinato ai risicoltori italiani, come parziale ristoro, ma secondo Coldiretti“Per sostenere il settore bisogna anche lavorare sugli accordi di filiera comestrumento indispensabile per la valorizzazione delle produzioni nazionali e perun’equa distribuzione del valore lungo la catena di produzione”.LAVAZZA ARENA/ Una partita nel Metaverso per sensibilizzare sulladeforestazione© RIPRODUZIONE RISERVATA