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Edizione del 20/07/2022
Estratto da pag. 1
Crisi governo: Draghi in Senato alle 9.30, in serata il voto di fiducia. Salvini: “Lega farà ciò che serve a italiani”
E'' il giorno di Mario Draghi in Parlamento, decisivo per le sorti del governo dopo la crisi aperta dal Movimento 5 Stelle. Il presidente del Consiglio
E’ il giorno di Mario Draghi in Parlamento, decisivo per le sorti del governo dopo la crisi aperta dal Movimento 5 Stelle. Il presidente del Consiglio interverrà alle 9.30 in Senato, la chiama per il voto di fiducia ci sarà dopo le 18.30. 

“Dopo la crisi di governo causata dai grillini, dopo le minacce e i capricci dei Cinque Stelle e le continue provocazioni del Pd, che ancora ieri continuava a parlare di Ius soli, ddl Zan, e di cambio della legge elettorale quando le priorità degli italiani che stanno soffrendo sono altre, oggi la Lega in Aula farà quello che serve solo e soltanto all’Italia e agli italiani”. Così in un messaggio sui social il leader leghista Matteo Salvini.

L’intervista rilasciata a Repubblica da Marianna Madia “non riflette il pensiero della segreteria Pd”. È quanto affermano fonti del Nazareno. L’ex ministra ha puntato il dito contro i 5 Stelle, attribuendo loro la responsabilità di questa crisi di governo. “Guardi se io capissi che dietro a tanta spregiudicatezza c’è un’operazione politica, forse avrei un altro giudizio, ma purtroppo appare come una mossa disperata ed egoista di un pezzo di ceto politico che per tentare di salvare se stesso, rischia di gettare il Paese nel caos”, le parole di Madia sulle mosse del partito guidato da Giuseppe Conte.

 “Con un’iperbole, ma non tanto, direi al presidente Draghi che, tra le varie ragioni, ci sono anche quattordici milioni di anziani che vivono in Italia a chiedergli di restare”. Lo ha detto l’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita nonché consigliere spirituale dei Sant’Egidio, in un’intervista al Corriere della Sera. Paglia è stato chiamato dal ministro Roberto Speranza fin dal settembre 2020 a presiedere la ‘Commissione per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana’. E ora è preoccupato, molto. “E’ una sorta di ‘chilometro zero’ dell’assistenza, un progetto per prendersi cura degli anziani a partire da dove vivono, nelle loro case e territori, per quanto possibile, senza isolarli da affetti e relazioni in una casa di cura. E ora rischia di saltare tutto”, spiega. L’auspicio è quello che Draghi “comprenda quanto sia essenziale che resti. Ci sono responsabilità più grandi delle nostre condizioni e sensibilità personali. Capisco tutte le difficoltà, ma è importante che il presidente del Consiglio e il governo, in un momento difficile come questo, possano continuare a svolgere la loro opera”, conclude.

 “Comunque vada questa crisi da drammatica sta diventando ridicola, chi eventualmente si incaricherà di staccare la spina sta facendo male i suoi conti. Perché pagherà un prezzo molto alto”. Lo ha detto il governatore della Liguria, Giovanni Toti, in un’intervista al Corriere della Sera. “Nel Paese c’è voglia di stabilità, di programmazione, di provvedimenti per le famiglie e le imprese con un governo stabile. Questo governo era nato per affrontare l’emergenza pandemica, quella economica e il Pnrr. Ora si è aggiunta la guerra e la crisi energetica: può mai esserci un momento peggiore per staccare la spina al governo”, aggiunge. E se il M5S ” è rimasto quel partito anti sistema, arruffapopolo” non si possono invece ” aspettare comportamenti irresponsabili dalle forze che hanno cultura di governo”.

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