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Edizione del 22/06/2022
Estratto da pag. 1
Il fiume Po più basso che a Ferragosto. Coldiretti: "La campagna è stremata"
BOLOGNA – Sale a 3 miliardi di euro il conto dei danni causati dalla siccità che assedia città e campagne, con autobotti e razionamenti, il Po in secca peggio che a Ferragosto (il livello attuale è -3,3 metri rispetto al 15 agosto 2021), i laghi svuotati e i campi arsi dove i raccolti bruciano sui terreni senz’acqua ed esplodono i costi per le irrigazioni di soccorso per salvare le piantine assetate e per l’acquisto del cibo per gli animali con i foraggi bruciati dal caldo. E’ quanto afferma la Coldiretti nel tracciare l’ultimo drammatico bilancio di un 2022 segnato fino ad ora da precipitazioni praticamente dimezzate e produzioni agricole devastate. Che ricorda anche che l’Italia perde ogni anno l’89% dell’acqua piovana: “Serve subito una rete di piccoli invasi diffusi sul territorio, senza uso di cemento e in equilibrio con i territori, per conservare l’acqua”, dice l’associazione.Intanto, per gli agricoltori emiliano romagnoli ci sono oltre 913 milioni di euro, 132 in più confrontando le risorse 2014-20 con quelle del periodo 2021-27. È uno dei risultati dell’accordo tra le Regioni per il riparto del Fondo europeo per l’agricoltura. L’intesa è stata approvata dalla Conferenza Stato-Regioni e vede l’Emilia-Romagna al primo posto per valore delle risorse assegnate fra le regioni del centro nord.