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Edizione del 22/06/2022
Estratto da pag. 1
Siccità in Italia: `Verso lo stato di emergenza`
Siccità in Italia: "Verso lo stato di emergenza"

Per il sottosegretario alla salute Costa si tratta di un "momento di grande difficoltà ed è doveroso da parte del Governo condividere i percorsi con le Regioni"



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ITALIA - Il caldo africano e la mancanza di pioggia aggravano l'emergenza siccità in Italia. Le Regioni chiedono l'intervento del Governo e secondo il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, "ci sono le condizioni per arrivare a dichiarare lo stato di emergenza". "Le Regioni hanno ragione e il Governo condividerà un percorso, dobbiamo sostenere il comparto agricolo, un settore che garantisce anche la manutenzione del territorio. E' un momento di grande difficoltà ed è doveroso da parte del Governo condividere i percorsi con le Regioni", ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ospite di 'Buongiorno' su SkyTg24.

 

LAZIO - Nel Lazio sarà proclamato lo stato di calamità naturale, ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, spiegando che "servirà ad adottare immediatamente le prime misure di contenimento perché dobbiamo prepararci a una situazione che sarà molto critica e dovrà basarsi sul risparmio idrico da tutte le attività, a cominciare dai consumi familiari". Per il momento tuttavia, non c'è nessun rischio razionamento di acqua a Roma. “A seguito della riunione svolta oggi in Prefettura tra ente gestore e autorità regionale sulla situazione della siccità, ho sentito il presidente della Regione Nicola Zingaretti, con il quale sono in contatto continuo, e i vertici di Acea, i quali mi hanno confermato che, anche grazie agli investimenti effettuati dall’azienda in questi anni, al momento non c’è alcun rischio per la città di Roma di dover procedere a turnazioni e altre forme di razionamento'' dice il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

 

PIEMONTE - Il Piemonte ha decretato l’allarme rosso per la siccità e ha chiesto aiuto alla vicina Valle d’Aosta. Ad annunciarlo ai microfoni di Radio Rai 1 è stato il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, oggi a Pallanza, nel Verbano. "Oggi viene decretato l’allarme rosso, lo avevamo ampiamente previsto, non si tratta per il momento di blocchi in via permanente ma di riduzioni del carico di prelievo sul Po", ha spiegato Cirio che ha aggiunto: "Dobbiamo stare molto attenti a salvaguardare l’agricoltura piemontese ed è il motivo per cui abbiamo già attivato non solo un tavolo di crisi permanente che ci permette di avere tutti gli attori della filiera dell’acqua ma, in particolare, di agire con i concessionari dei bacini idroelettrici".

 

LOMBARDIA - In Lombardia "per adesso non si parla di razionamento" dell’acqua "per usi civili",, afferma il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, a Bruxelles dove si trova per una serie di incontri istituzionali. "Per ora la situazione della Lombardia, da quel punto di vista - continua - è sotto controllo: per ora stiamo intervenendo per risolvere i problemi degli usi agricoli". Fontana ricorda che "sono già più di due mesi che ci stiamo lavorando: abbiamo messo in atto una serie di iniziative concordate con il mondo dell’agricoltura, come rinviare alcune semine per consentire di abbassare il deflusso vitale e far alzare il livello dei laghi, per avere a disposizione acqua per i momenti che diventeranno più critici. Quindi, da quel punto di vista, per ora per uso civile problemi non ce ne sono". "Bisognerà però cercare di capire le esigenze, perché le esigenze delle diverse Regioni sono diverse e contrapposte. Oggi alle 13 il presidente Massimiliano Fedriga mi ha anticipato che la Conferenza delle Regioni affronterà anche questo problema", conclude.

 

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