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Dir. Resp.
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Edizione del 01/06/2022
Estratto da pag. 1
FONDAZIONE PMA, PRESTO PROCREAZIONE SARA` GARANTITA DA SSN
Fecondazione-assistita-e1355396225206"L'Italia a una svolta sul tema della Pma (procreazione medicalmenteassistita), il tavolo ministeriale ha concluso i suoi lavori proponendo letariffe per la Pma che dopo la conclusione dei necessari passaggi al Mef ed inconferenza Stato-Regioni, consentiranno alle relative cure per l'infertilità dientrare nei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) e quindi di diventareprestazioni rimborsate dal sistema sanitario nazionale a tutti gli effetti,alle quali sottoporsi in ogni città dello Stivale senza discrepanze".Lo fa sapere Pma Italia, la Fondazione della procreazione medicalmenteassistita. Il coordinatore del tavolo tecnico con il ministero della Salute epresidente di Fondazione Pma Italia Luca Mencaglia dice: "Non ci saranno piùdiseguaglianze fra i cittadini italiani. La procreazione assistita finalmentepotrebbe uniformarsi e offrire un accesso diretto (gratuito o attraverso ilpagamento di un ticket) da Siracusa a Bolzano. Un risultato che arriva dopomolte battaglie e che dopo il passaggio in conferenza Stato-Regioni,determinerà una vera e propria rivoluzione".[INS::INS]Il tavolo tecnico sull'infertilità è stato fortemente voluto dalsottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, che osserva: "Per anni il temadella Procreazione Medicalmente Assistita non è stato all'ordine del giorno nelnostro Servizio sanitario nazionale. Il ministero della Salute ha deciso diaffrontare questo tema con l'obiettivo di eliminare le disparità esistentinell'accesso al servizio, istituendo nel giugno 2021, su mia iniziativa, untavolo di lavoro all'interno del quale sono state ascoltate le voci di tuttigli stakeholder, tra cui i centri di fecondazione assistita e le associazionidei pazienti. I risultati del lavoro del tavolo sono stati acquisiti nellastesura di un nuovo schema dei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) per laProcreazione Medicalmente Assistita, che finalmente renderà questo serviziorealmente fruibile in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale.Affinché i Lea diventino effettivamente operativi, occorre adesso che siconcludano i passaggi previsti dal nostro ordinamento giuridico, che prevedonol'approvazione da parte del Ministero dell'Economia e Finanze e dellaConferenza Stato-Regioni. Confido in una rapida conclusione di questo iter".Fino a questo momento le prestazioni Pma sono state totalmente a carico delcittadino con costi complessivi che vanno dai 5 ai 10 mila euro e migrazioniobbligatorie verso le regioni che erogano questo genere di servizio alpaziente: "Le prestazioni diventerebbero così totalmente a carico del sistemanazionale per tutti gli abitanti del nostro Paese, che non dovranno piùtrasferirsi dal centro al nord visto che tutte le regioni verranno attrezzateper svolgere questo servizio- spiega Mencaglia- consideriamo che ogni anno inItalia sono 100 mila le prestazioni di Pma, di cui il 60% in centri privati eil 40% in centri pubblici o convenzionati, spesso con liste di attesa di oltre2 anni. Che per la fertilità sono tempistiche davvero improponibili".L'avvocato Gianni Baldini, direttore di Fondazione Pma Italia è stato uno deilegali che si sono occupati della Legge 40/2004 (normativa che regolamenta ilricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita e ne consentel'accesso a ogni coppia che abbia problemi accertati di infertilità o disterilità) entra nel dettaglio sottolineando come "questo risultato saràimportante per i centri ma soprattutto per i pazienti, che avranno lo stessodiritto di accedere alle prestazioni a prescindere dalla targa della loro auto,nel segno dell'equità e con l'obiettivo di tutelare sempre più la salute delledonne favorendo al contempo la natalità".In un momento storico che ha messo in difficoltà la sanità pubblica con unapandemia e una coperta che è sempre troppo corta, perché le risorse dello Statodovrebbero andare in questa direzione? "L'Italia nel mondo è il paese con ilpiù alto tasso di denatalità- risponde l'avvocato Baldini- e l'Istat stima chenel 2045 ci saranno 5 milioni di italiani in meno: se la sanità pubblicainves
te in questo credo sia un investimento che non toglie a nessuno, anzi,restituisce alla comunità. D'altro canto i recenti Stati Generali sullanatalità, il family-act e le dichiarazioni del Papa e di Draghi sono tutticoncordi nel ritenere che investire sulla famiglia e sulla natalità sia a verapriorità di questo paese. Noi vogliamo consentire a tutti di poter avere questapossibilità". Quali saranno adesso i tempi per avere realmente a disposizionequeste cure attraverso il Ssn? Come cambieranno i numeri del pre e del postdecreto tariffe rispetto secondo lei? Quali i costi mediamente?"Una volta predisposto dal ministero il decreto tariffe dovrà passare allaconferenza delle Regioni per poi essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Inumeri cambieranno, eccome: chi non aveva disponibilità economica, adessopotrebbe accedere ai servizi. Parliamo di costi di mercato che fra visite etutto si aggirano intorno ai 4.500/5.000 euro per la fecondazione omologa(quindi con i gameti della coppia) e sui 7.000/8.000 per la fecondazioneeterologa (gameti donati da individui esterni alla coppia). Quando il decretosarà legge si avrà l'accesso libero non solo nella propria regione ma le coppiesaranno libere di viaggiare in ogni parte d'Italia senza dover sopportare costiaggiuntivi. C'è solo da auspicare che l'iter burocratico si concluda il piùpresto possibile", risponde ancora Baldini. Rispetto alla Pma, cosa hacomportato la pandemia? "Nel 2020 il Covid ha determinato la chiusura deicentri Pma e se aggiungiamo lo stress e la grande incertezza sul futuro, sicapisce bene quanto questo periodo negativo influisca nella scelta di mettereal mondo un bambino.I tassi di natalità sono crollati. Oggi siamo tornati a regime". Cosa osservarispetto all'esigenza di ricorrere alla Pma? La richiesta di PMA è interessanteed è una tecnica in ascesa nella misura in cui i fattori di sterilità maschilie femminili sono collegati più alla scelta di quando avere un figlio che delcome. La fertilità ce la giochiamo fra i 20 e i 35 anni e poi c'è il declino:le scelte di vita è evidente quindi che vadano a influenzare la natalità. Sidecide di avere un figlio in età sempre più avanzata e quindi con sempre menoprobabilità di riuscita. E la PMA diventa un fenomeno di massa: sono circa17.000 i bambini in italia nati grazie alla fecondazione assistita, quasi il 5%del totale. E ci sono ancora significativi margini di crescita se si pensa chenel nord Europa la percentuale è quasi del 10%".Fake news e mala informazione. Quali i luoghi comuni da sfatare in quanto aPma? "Il primo è che i farmaci usati sono dannosi per la salute della donna eche i bambini nati con Pma possano avere delle problematiche/patologie piùalte. Non è vero. Anzi- precisa Baldini- visto il maggior controllo dovuto allamedicalizzazione del fenomeno (concepimento-gestazione-parto) è forse più veroil contrario. Un'altra fake news è che i bambini nati in questo modo nonabbiano gli stessi diritti, sotto il profilo giuridico, degli altri". Abbiamoparlato di geografia della Pma fino ad oggi. Quali le regioni più virtuose?"Toscana e Lombardia. In generale quelle del nord. Oggi la vera scommessa èripartire dalle regioni più svantaggiate: Calabria, Sicilia e Puglia".