vivereurbino.it
Dir. Resp.
Tiratura: n.d. - Diffusione: n.d. - Lettori: 75
Edizione del 01/04/2022
Estratto da pag. 1
Trasporti scolastici post-pandemia, FILT CGIL e FLC CGIL chiedono ritorno graduale a normalità
La FILT CGIL MARCHE (trasporti) e FLC CGIL (scuola) sono preoccupati per la decisione dei prefetti delle Marche di tornare alla capienza piena negli autobus scolastici togliendo i servizi aggiuntivi in un momento dove la pandemia ancora morde.
2' di lettura

01/04/2022

- La FILT CGIL MARCHE (trasporti) e FLC CGIL (scuola) sono preoccupati per la decisione dei prefetti delle Marche di tornare alla capienza piena negli autobus scolastici togliendo i servizi aggiuntivi in un momento dove la pandemia ancora morde.

In realtà, la linea definita dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, d’intesa con i ministri dell’Istruzione e dell’Interno, condivisa nei giorni scorsi anche dalla Conferenza unificata, era diversa.

I tavoli prefettizi dovevano definire i servizi aggiuntivi del trasporto pubblico locale effettivamente necessari e funzionali agli orari diversificati dall’inizio delle lezioni, anche in considerazione del venir meno dei limiti di riempimento dei mezzi applicati durante l’emergenza pandemica. Una scelta avanzata per evitare criticità e garantire l’operatività.

La CGIL chiede che, dopo la fine dello stato di emergenza per il Covid-19 dal primo aprile fino al termine dell’anno scolastico, di garantire i servizi aggiuntivi di trasporto pubblico utilizzato dagli studenti in considerazione degli orari diversificati dall’inizio delle lezioni, che resteranno in vigore fino a giugno 2022. Così come anche indicato dal Ministero e dalla conferenza Stato -Regioni.

Rimane infatti un problema di salute e sicurezza per i lavoratori e per gli utenti perché la curva dei contagi è in risalita e sarebbe necessario un ritorno graduale alla normalità.

Inoltre, c’e’ tutto un indotto (steward, corse bis, assunzioni e via dicendo) che si troverà senza lavoro; c’è quindi la necessità di dare una risposta anche ai numerosi contratti a termine e /o somministrati che sono stati utilizzati per questi servizi aggiuntivi.

Le promesse di rivedere e cercare di mantenere quello che era stato fatto con il Covid a livello di servizi aggiuntivi per migliorare la qualità complessiva, grazie anche ai fondi del PNRR, di fatto fa ritornare al pre pandemia , senza che i servizi scolastici abbiano un aumento della qualità tanto richiesta. Insomma, gli studenti saranno stipati negli autobus e il trasporto di qualità sarà rimandato a data da destinarsi.