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Edizione del 09/03/2020
Estratto da pag. 1
Coronavirus: "Io resto a casa", da domani l`Italia diventa un`unica zona protetta
Il presidente del Consiglio: "Sto per firmare un provvedimento che si intitola ''io resto a casa''. Non abbiamo più tempo, dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa, lo dobbiamo fare tutti e subito. Nessuno spostamento sul territorio se non per comprovati motivi di lavoro o di salute". Disposto il divieto di assembramenti su tutto il territorio, è guerra alla movida. Stop al campionato e scuole chiuse fino al 3 aprile 
Coronavirus: quasi 8.000 contagiati, 1.598 più di ieri, 463 morti e 724 guariti

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09 marzo 2020"Oggi è il momento della responsabilità. Non possiamo abbassare la guardia". Così il premier Giuseppe Conte parlando delle nuove misure contro il coronavirus tra le quali spicca il superamento delle zone rosse per passare invece a un'unica zona protetta per l'Italia intera.. 

Le misure

"Sto per firmare un provvedimento che si intitola 'io resto a casa'. Non abbiamo più tempo, dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa, lo dobbiamo fare tutti e subito". Disposto il divieto di assembramenti su tutto il territorio, è guerra alla movida. Tutto il Paese diventa zona protetta e non ci potrà essere "nessuno spostamento se non per comprovati motivi di lavoro o ragioni di salute e abbiamo aggiunto il divieto di assembramento all'aperto o in locali all'aperto".

Mattarella e le regioni

“Ho sentito il presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini”, per confermare che anche le Regioni fossero d’accordo con le misure. “Chiaramente ho informato anche il Presidente della Repubblica dell’iniziativa”.

Più deficit

Il governo potrebbe chiedere all'Ue ulteriori margini di flessibilità sul deficit. "Abbiamo concordato una richiesta di scostamento per 7,5 miliardi, stiamo ragionando sulla possibilità di precostituirci una richiesta un po' più elevata ma non voglio anticipare nulla il che non significa di utilizzare subito questa disponibilità".

Niente sport

"Stiamo avendo crescita importante dei contagi e delle persone decedute. Non possiamo consentire che proseguano le gare del campionato di calcio, dispiace dirlo, ma i tifosi devono prenderne atto. Dovranno rimanere chiuse le palestre per lo svolgimento di attività sportive". 

Scuole chiuse

"In tutta Italia l'attività di scuole di ogni ordine e grado e delle università è sospesa fino al 3 aprile". Il contenuto del Dpcm  entra in vigore domattina.

Il punto odierno della Protezione civile

Sono 7.985 i malati per coronavirus in Italia, con un incremento di 1.598 persone rispetto a ieri. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli nella conferenza stampa alla Protezione Civile. I casi totali salgono così a 9.172 nel nostro Paese, 1.797 più di ieri. Di questi, appunto, 7.985 sono quelli attualmente positivi, 724 il totale dei guariti (+102 su ieri) e 463 le vittime (+97).

I ricoverati con sintomi sono 4.316, quelli in terapia intensiva sono 733 e 2.936 sono in isolamento domiciliare. Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 4.490 in Lombardia (con 646 guariti e 333 deceduti), 1.286 in Emilia-Romagna (con 30 guariti e 70 deceduti), 694 in Veneto (30 guariti 20 deceduti), 337 in Piemonte (13 deceduti), 313 nelle Marche (10 deceduti), 206 in Toscana (un guarito e un deceduto), 94 nel Lazio (3 guariti e 5 deceduti), 119 in Campania (1 guarito), 97 in Liguria (5 guariti e 7 deceduti), 89 in Friuli Venezia Giulia (3 guariti e 1 deceduto), 52 in Sicilia (con 2 guariti), 46 in Puglia, 33 nella Provincia autonoma di Trento, 30 in Abruzzo, 28 in Umbria (con un guarito e 3 vittime), 14 in Molise, 19 in Sardegna, 15 in Valle d'Aosta, 9 in Calabria (con 2 guariti), 9 nella Provincia autonoma di Bolzano e 5 in Basilicata.

Sono 724 le persone guarite. I deceduti sono 463, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso. Borrelli ha precisato che sono deceduti in prevalenza pazienti fragili e con pluripatologie: "Per i decessi l'1% è n
ella fascia di età 50-59, il 10% 60-69 anni, 21% tra 70-79, 44% 80-89 anni, 14% ultra 90enni".

Avviata consegna 325 nuovi ventilatori

"E' stata avviata la consegna dei 325 ventilatori, respiratori, per le terapie intensive, la distribuzione parte da questa sera in Lombardia, 90, in Piemonte 56, 174 in Emilia Romagna, 5 in Liguria", ha poi detto Borrelli.

Consegnato 1 milione di mascherine

"E' proseguita anche la consegna delle mascherine e degli altri dispositivi - ha aggiunto Borrelli -. Siamo arrivati a una consegna di oltre un milione di mascherine". 

Nelle carceri 100mila mascherine

"Domani consegneremo centomila mascherine negli istituti penitenziari per consentire la regolare fruizione delle attività all'interno degli istituti e saranno montate 80 tende che servono per il pre triage nelle case circondariali".

Boccia: "Chiusi tutti gli impianti sciistici"

"Abbiamo deciso di chiudere tutti gli impianti sciistici del Paese". Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali, Boccia, in conferenza stampa, chiarendo che "abbiamo avuto segnalazioni circa l'invito, all'Abetone, agli studenti con le scuole chiuse ad andare in montagna. Una speculazione assolutamente vergognosa e fuori luogo", ha chiarito. "Visto che il messaggio di autodisciplina non è passato abbiamo deciso all'unanimità con le regioni di fare questa scelta. Da domani tutto chiuso".

Gallera: "Brescia preoccupa"

"La provincia di Bergamo continua a registrare una crescita significativa di casi di coronavirus. Sono 1.245 i positivi, con  un incremento di 248 casi rispetto a ieri. Ma vediamo come anche la provincia di Brescia abbia una crescita altrettanto forte: siamo arrivati a 739 casi, 238 in più rispetto a ieri ed è una delle aree che desta maggiore preoccupazione". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, nel corso della diretta Facebook in cui ha fatto il punto della situazione sull'emergenza coronavirus in Lombardia. "Cresce anche la provincia di Cremona - ha aggiunto Gallera - dove i casi sono 916, con un incremento di 251 persone. Anche a Lodi si registra una crescita, ma è sempre più contenuta. In provincia di Milano i casi sono arrivati a 506, con aumento di 100 persone, mentre a Pavia hanno raggiunto i 296 casi. Il resto della regione ha ancora una presenza relativamente contenute" ha concluso.

Nella diretta Facebook Gallera ha parlato della "consapevolezza che o si interviene in queste ore, nei prossimi 4-5 giorni, al massimo nelle prossime 2 settimane, con comportamenti virtuosi, oppure in questa grande battaglia per i posti di terapia intensiva che stiamo vincendo non so se riusciremo a far sì che il nostro sistema sanitario sia solido e performante".

"Paziente 1 migliorato, respira da solo" 

Il 38 enne di Codogno, il cosiddetto 'paziente uno', "è stato trasferito dalla terapia intensiva a quella sub intensiva. E' stato cioè 'stubato' in quanto ha iniziato a respirare autonomamente", ha poi reso noto Gallera, parlando dell'emergenza coronavirus.

Puglia: atteso picco tra fine marzo e inizio aprile

"In Puglia, per quelle che sono le nostre previsioni, il picco potrebbe arrivare alla fine di marzo o agli inizi di aprile". Lo ha detto, in relazione al Coronavirus, il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha anche postato un messaggio Facebook. "La sanità italiana - ha detto Emiliano - non è tutta uguale. La Lombardia era un gigante ed avete visto in che condizioni è stata messa dall'epidemia, serve quindi rallentarla ulteriormente. Speriamo che il presidente del Consiglio adotti già da stasera il provvedimento che abbiamo chiesto" ha detto ancora Emiliano, cioé "di estendere a tutto il territorio nazionale la normativa già prevista per Lombardia ed una parte dell'Emilia e del Veneto. Si tratta di sospendere attività non essenziali per una quindicina, venti giorni, in modo - ha rilevato Emiliano - da avere un sostanziale rallentamento del contagio e consentire così a
i sistemi sanitari di reggere l'ondata del picco".