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Edizione del 22/11/2021
Estratto da pag. 1
2021 novembre 22
2021 novembre 22 22 22 NOVEMBRE 2021 | di Renato La CaraDisco verde dal Garante della Privacy alla nuova Disability Card anche nel nostro Paese. Si tratta di una novità per l’Italia, una tessera che ha la stessa validità di un documento d’identità vero e proprio e che dà l’opportunità alle persone con disabilità di accedere ad una serie di servizi a titolo gratuito o a costi ridotti per quanto riguarda soprattutto i trasporti, la cultura, il tempo libero. Una tessera valida sia su tutto il territorio italiano sia all’interno dei Paesi membri dell’Unione Europea aderenti al progetto pilota.Secondo gli ideatori l’obiettivo è quello di “garantire la piena inclusione delle persone con disabilità nella vita sociale e culturale delle comunità. Lo strumento, una Card unica, dovrà essere uguale in tutti i Paesi aderenti e rilasciata sulla base di criteri omogenei. Partecipano per il momento al progetto pilota 8 paesi dell’Unione: Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Malta, Slovenia, Romania e, naturalmente, Italia”. La tessera potrà essere via via adoperata anche dagli altri Stati membri. Il progetto EU Disability Card fa’ parte della Strategia dell’Unione Europea 2010-2020 in materia di disabilità. Si può ottenerla facendo richiesta attraverso la piattaforma del sito web dell’Inps. “Il via libera del Garante della Privacy conclude un percorso che abbiamo fin da subito voluto intraprendere per portare a compimento una misura da tempo attesa e richiesta dalle associazioni”, ha commentato il ministro per le Disabilità Erika Stefani (Lega). “La ‘Disability’ card – aggiunge – si inserisce in un importante percorso di semplificazione e sburocratizzazione a vantaggio delle famiglie. La carta è infatti uno strumento volto a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità, che consentirà loro l’accesso agevolato a beni, luoghi e servizi. E’ anche uno strumento utile a sostituire i verbali cartacei che attestano la condizione di disabilità. Ringrazio il presidente Tridico per la sensibilità dimostrata e per l’impegno costante da parte degli uffici di Inps al progetto”, ha detto Stefani. Rifuggo dai toni trionfanti della politica ma il dado è tratto, ci auguriamo tutti che possa funzionare.La Disability card è richiedibile in questi giorni hanno assicurato dal ministero per le Disabilità ma andrà “riempita” con i servizi annessi che verranno poi formalizzati con future convenzioni tra lo Stato e gli altri enti pubblici ma anche privati che vi aderiranno. Possono farne richiesta tutte le persone con disabilità, con certificazione di invalidità civile riconosciuta dal 67% al 100%. La durata della carta è di un massimo di 10 anni, poi deve essere rinnovata. Nella realizzazione del progetto sono coinvolti, a vario titolo e per diverse competenze: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero dei Trasporti, la Presidenza del Consiglio, Dipartimento Affari Regionali, Autonomie e Sport; oltre all’ANCI, la Conferenza delle Regioni, l’AGIS, l’ANEC, l’Assomusica. Hanno collaborato attivamente da tempo per la sua realizzazione anche le due principali Federazioni nazionali che tutelano i diritti delle persone con disabilità, la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap e la Federazione Associazioni Nazionali persone con Disabilità. La FISH, in partenariato con la FAND, è titolare dell’attuazione del progetto, con il Ministero del Lavoro in veste di sponsor dell’iniziativa in qualità di Autorità nazionale rilevante in materia di disabilità. Entrambe le federazioni sono componenti dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, presieduto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il Progetto segue le indicazioni UE e le rende praticabili in Italia promuovendo la costruzione della relativa infrastruttura e la condivisione operativa di protocolli comuni.Il fine è quello di poter offrire servizi simili e agevolazioni a livello europeo a tutti i richiedenti della tessera. Siamo consapevoli che ci vorranno ancora anni per vedere operativo in tutta l’UE il progetto, ma qualc
osa di ufficiale finalmente è partito. Gli ideatori dell’iniziativa evidenziano che “ogni Stato membro dell’Unione Europea riconosce la disabilità in base a normative proprie e non comunitarie, e per questo motivo, ad esempio, i viaggi per le persone disabili possono risultare ricchi di imprevisti. La Carta Europea della Disabilità vuole scavalcare queste problematiche, senza modificare gli impianti normativi dei Paesi dell’UE”. Quindi l’Inps si occuperà di raccogliere le domande dei richiedenti, del processo di rinnovo e di constatare la permanenza dei requisiti, che saranno classificati in quattro categorie: “persona non autosufficiente; titolare d’indennità speciale; titolare d’indennità di comunicazione; invalido minorenne con difficoltà persistenti a svolgere compiti e funzioni proprie dell’età”. Una volta confermati i requisiti, sarà sempre l’Inps che invierà la card all’indirizzo fornito dal richiedente entro 60 giorni. In casi eccezionali legati alla propria condizione di disabilità, una certificazione potrà accompagnare la tessera al fine di indicare il nome del caregiver, il documento è difatti nominativo e non cedibile a terzi. Vedremo nei prossimi mesi se diventerà uno strumento efficace e davvero utile. Noi di InVisibili, cosi come per altri temi, continueremo a monitorare la questione.