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Edizione del 20/11/2021
Estratto da pag. 1
Super Green pass, cos`è: bar e ristoranti solo per vaccinati. Come funziona il modello 2G di Austria e Germania
Fra le misure al vaglio del governo per arginare la quarta ondata e, contemporaneamente, scongiurare le chiusure in vista del Natale, c''è quella di introdurre il cosiddetto Super...
Fra le misure al vaglio del governo per arginare la quarta ondata e, contemporaneamente, scongiurare le chiusure in vista del Natale, c'è quella di introdurre il cosiddetto Super Green pass. Un passaporto Covid "rafforzato", con criteri più stringenti, che sarà necessario per usufruire di servizi non di prima necessità. Così, per avere accesso ad attività ricreative - ristoranti, bar, teatri, cinema e stadi - non basterà un Green pass ottenuto con tampone negativo, ma sarà indispensabile la vaccinazione. Un'altra ipotesi sarebbe quella di limitare la validità del test antigenico a 24 ore, oppure quella di ammettere solo il tampone molecolare. APPROFONDIMENTI IL CAMBIAMENTOGreen pass, durata con vaccino o tampone: ?ecco come potrebbe... COVIDCovid, a Natale rischio 30mila casi. Pregliasco:... INVISTAZaia: «Lockdown per non vaccinati? Non credo che... SALUTERezza: «Incidenza Covid aumenta. Ma no ad allarmismi» Covid, a Natale rischio 30mila casi. Pregliasco: «Accelerare su super Green pass e terze dosi» Super Green pass, cos'è e come funziona La linea, emersa dall'ultima Conferenza delle Regioni, sarebbe quella del "doppio binario": un pass solo per vaccinati (e guariti) per poter andare in ristoranti, cinema, teatri, musei, stadi o a sciare e uno, ottenibile anche con il tampone, per lavorare e per i servizi essenziali. La misura potrebbe essere valida solo nelle Regioni che passeranno in zona gialla o arancione. Il governo, al momento, punta su altre strategie: durata del certificato verde ridotta a 9 mesi e terza dose per tutti il prima possibile. Ma non è escluso che il rafforzamento del Green pass, evocato da più parti e già allo studio della cabina di regia, possa diventare un'ipotesi concreta laddove i contagi continuassero a salire. Già a partire dalle prossime settimane. Il modello 2G di Austria e Germania In Austria e in Germania, per provare a contrastare il diffondersi del virus, è stato varato il cosiddetto modello 2G, in contrapposizione al meno stringente 3G. Con questo sistema è consentito l'accesso a tutta una serie di attività solo a chi si è vaccinato (geimpft) e a chi è guarito (genesen) dal Covid-19. Il modello 3G, che sta invece per "geimpft, genesen oder getestet" (vaccinati, guariti o testati), è valido solo per andare al lavoro o accedere ad alcuni servizi essenziali. È questo il modo in cui l'Austria - ma anche alcuni Laender tedeschi - hanno istituito il famoso lockdown dei No vax, imponendo la regola 2G per la maggior parte delle attività, e limitando così al minimo la vita pubblica di chi rientra nella categoria 3G (ovvero i non vaccinati). Il modello 2G, tuttavia, è sembrato non bastare (anche a causa della bassa percentuale di vaccinati): l'Austria da lunedì entrerà in un lockdown generale, mentre diversi regioni della Germania - come Sassonia e Baviera - stanno adottando misure sempre più restrittive.