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Edizione del 14/11/2021
Estratto da pag. 1
Covid Lucca, ragazzi "prigionieri" dei risultati dei tamponi - Cronaca
Le nuove regole allungano i tempi dei rientri a scuola e rischiano di prolungare l’obbligo di quarantena per le famiglie
Lucca, 14 novembre 2021 - Difficoltà a rientrare a scuola dopo aver eseguito tamponi molecolari, risultati negativi. È quello che si stanno trovando a vivere alcuni studenti di una scuola della Piana.

"Il sistema – sostengono alcuni genitori – presenta indubbiamente delle falle; a fronte, per esempio, di un tampone salivare eseguito in farmacia per un sospetto di positività, una volta appurato che appunto è positivo, è come non essere in possesso di alcun riscontro; né risulta automatico che la farmacia comunichi alla struttura sanitaria pubblica che a quel tampone deve seguirne uno molecolare il cui appuntamento, resta in balia dei tempi disponibili. Il tutto allunga i tempi di permanenza in Dad per l’intera comunità scolastica interessata.

Questo sembra essere il frutto delle nuove disposizioni in materia di tracciamento nelle scuole, varata dai Ministeri della salute, dell’istruzione, dall’Istituto superiore di sanità e dalla Conferenza delle regioni, che cambiano le modalità di ritorno in classe per chi, sfortunatamente, ha dovuto subire un periodo di astensione da scuola, per la presenza di soggetti positivi al Sars-Covid-19.

Il numero dei tamponi da “processare” da parte dei laboratori dell’Asl, zona di Lucca, fa registrare un lavoro faticoso affinché, le classi che si trovano in didattica a distanza, possano rientrare a scuola in tempi rapidi. A tal proposito, fornisce il suo punto di vista la responsabile dell’ufficio scolastico interprovinciale di Lucca e Massa Carrara, Donatella Buonriposi.

«Probabilmente – afferma la dirigente degli istituti scolastici – le nuove procedure che impongono all’Asl di comunicare ai presidi il nulla osta alla riammissione gli studenti, è rallentata a causa di un minor numero di addetti ai lavori; del resto, i dirigenti scolastici sono tenuti ad attendere sull’apposita piattaforma il via libera alle lezioni in presenza, dall’autorità sanitaria; ritardi dovuti alle attribuzioni proprie del ruolo sanitario di vigilanza, ben comprensibili, possono produrre slittamenti sul rientro tra i banchi di scuola".

C’è da augurarsi che questa sia una fase di rodaggio del sistema che, al momento, non centra l’obiettivo della bontà della disposizione ministeriale, che rimane quella di ridurre i periodi di quarantena o di evitarla nei casi in cui, in una classe, vi siano due casi di positività al virus.

Maurizio Guccione  

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