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Edizione del 20/10/2021
Estratto da pag. 1
Il centrodestra ha dimostrato mancanza di cultura di governo, dice Giovanni Toti
«Un terzo del Paese non è andato a votare, a farne le spese è stato il centrodestra. La maggioranza sono potenziali elettori nostri, che non hanno capito le divisioni nel centrodestra, e la spigolosità nei confronti delle misure del governo». Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in un’intervista a Repubblica.Anche il governatore ha subito una sconfitta, per la prima volta dopo anni di dominio nel centrodestra. «Abbiamo perso noi a Savona e complimenti al neo sindaco Russo, che ha saputo fare un grande lavoro di ascolto in città, mentre noi abbiamo fatto parecchi errori. Credo che chi, come il centrosinistra, ha meglio interpretato questo nuovo clima, sia dal punto di vista del messaggio politico, sia della classe dirigente e dei candidati, alla fine abbia prevalso», dice Toti.Il centrodestra, secondo il governatore, ha perso perché non ha saputo interpretare il momento, perché ha dimostrato una mancanza di cultura di governo nel sostenere un esecutivo di unità nazionale, presieduto da una figura straordinaria come Mario Draghi che ha saputo dare fiducia a famiglie e imprese.Interpretare il momento significa anche leggere gli interessi e le tendenze dell’elettorato. In questo senso, dice Toti, inseguire le proteste di piazza su vaccini e green pass come hanno fatto Matteo Salvini e Giorgia Meloni potrebbe aver avuto un effetto boomerang: «La maggior parte degli elettori del centrodestra e degli italiani ha giustamente visto nella vaccinazione e nel green pass una reale chance di lasciarsi alle spalle i due anni orribili che abbiamo vissuto. La maggior parte degli italiani si fida della scienza e della medicina e di un governo che ha imposto quelle misure. Detto che la protesta è legittima quando non sconfina nella violenza, però le motivazioni sono spesso molto fragili e inseguirla e farne una bandiera politica ci allontana dalla maggioranza silenziosa che per antonomasia rappresenta l’elettorato di centrodestra».Adesso il centrodestra dovrà ripartire, magari guardando più al centro, o semplicemente ricostruirsi dopo la batosta elettorale. E un punto centrale sarà trovare una vera e propria classe dirigente, che è mancata moltissimo negli ultimi mesi.«Bisogna sedersi a un tavolo rapidamente – dice Toti a Repubblica –, convocare tutte le anime e culture del centrodestra, e capire che gli elettori chiedono una classe dirigente all’altezza della situazione sia sanitaria che politica, una linea istituzionale, fatta di sobrietà, una cultura di governo responsabile che persegua un progetto di ripartenza non turbato ogni santo giorno. Nel centrodestra ci sono tanti potenziali leader. Le parole più sagge nell’ultimo periodo le ho sentite dal presidente Berlusconi. Ma sia a Roma che negli enti locali ci sono tante figure che possono dire da loro».Chiosa finale, per Toti, su Draghi al Quirinale: «Per me Draghi è come l’abito grigio. Sta bene ovunque. Io credo che dove è adesso possa completare un lavoro importante che sta facendo, mentre per il Quirinale il Paese possa avere tante riserve della Repubblica».Condividi:Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra)Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra)