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Edizione del 24/04/2021
Estratto da pag. 1
I pubblici esercenti si schierano con le Regioni: "Priorità è riaprire i locali al chiuso" • Vivere Civitanova notizie per la città e il territorio
È proprio la possibilità di far tornare le imprese a lavorare il punto più importante e prioritario tra tutti quelli sollevati dalla Conferenza delle Regioni con la lettera inviata al governo-Draghi. Una lettera che Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, sente di condividere e sostenere.
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Vivere Italia 24/04/2021

- È proprio la possibilità di far tornare le imprese a lavorare il punto più importante e prioritario tra tutti quelli sollevati dalla Conferenza delle Regioni con la lettera inviata al governo-Draghi. Una lettera che Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, sente di condividere e sostenere.

Posticipare il coprifuoco alle ore 23, programmare l’immediata ripresa delle attività di wedding (cerimonie di nozze ndr), indispensabili per il settore del "banqueting" (l'insieme delle operazioni di approvvigionamento, preparazione e servizio di cibi e bevande effettuate da un'organizzazione specializzata in occasioni di gala o di rappresentanza, ndr), fermo da oltre un anno, ma soprattutto consentire la somministrazione anche nei pubblici esercizi che non dispongono di spazi all’aperto.

“Dopo un anno di restrizioni – sottolinea la Federazione – è necessario un supplemento di coraggio. I protocolli di sicurezza che consentono di far lavorare anche i locali che non hanno la possibilità di allestire spazi all’aperto ci sono ed è doveroso metterli in atto. Non si può discriminare ulteriormente metà dei bar e dei ristoranti del Paese, imponendo regole diverse per imprese dello stesso settore. Certo, anche posticipare il coprifuoco di un’ora, consentendo ai locali di fare il doppio turno la sera è importante, non tanto per ragioni di cassa ma per favorire attraverso l’allungamento dell’orario una distribuzione più ordinata e sicura dei clienti. Per noi dunque la priorità è rimettere in moto anche gli esercizi senza dehor e il mondo del banqueting bloccato da quattordici mesi. L’avanzare della campagna vaccinale e della bella stagione devono essere la spinta per andare in questa direzione. Senza questi interventi l’apertura del 26 aprile rischia di trasformarsi in una falsa partenza che aumenta diseguaglianze e rabbia”.