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Dir. Resp.
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Edizione del 25/04/2021
Estratto da pag. 1
- - I pubblici esercenti si schierano con le Regioni: "Priorit? ? riaprire i locali al chiuso"
[653270_Cfa] 2' di lettura Vivere Italia 24/04/2021 - È proprio la possibilitàdi far tornare le imprese a lavorare il punto più importante e prioritario tratutti quelli sollevati dalla Conferenza delle Regioni con la lettera inviata algoverno-Draghi. Una lettera che Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana deiPubblici esercizi, sente di condividere e sostenere.Posticipare il coprifuoco alle ore 23, programmare l’immediata ripresa delleattività di wedding (cerimonie di nozze ndr), indispensabili per il settore del"banqueting" (l'insieme delle operazioni di approvvigionamento, preparazione eservizio di cibi e bevande effettuate da un'organizzazione specializzata inoccasioni di gala o di rappresentanza, ndr), fermo da oltre un anno, masoprattutto consentire la somministrazione anche nei pubblici esercizi che nondispongono di spazi all’aperto.“Dopo un anno di restrizioni – sottolinea la Federazione – è necessario unsupplemento di coraggio. I protocolli di sicurezza che consentono di farlavorare anche i locali che non hanno la possibilità di allestire spaziall’aperto ci sono ed è doveroso metterli in atto. Non si può discriminareulteriormente metà dei bar e dei ristoranti del Paese, imponendo regole diverseper imprese dello stesso settore. Certo, anche posticipare il coprifuoco diun’ora, consentendo ai locali di fare il doppio turno la sera è importante, nontanto per ragioni di cassa ma per favorire attraverso l’allungamentodell’orario una distribuzione più ordinata e sicura dei clienti. Per noi dunquela priorità è rimettere in moto anche gli esercizi senza dehor e il mondo delbanqueting bloccato da quattordici mesi. L’avanzare della campagna vaccinale edella bella stagione devono essere la spinta per andare in questa direzione.Senza questi interventi l’apertura del 26 aprile rischia di trasformarsi in unafalsa partenza che aumenta diseguaglianze e rabbia”.*