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Edizione del 21/11/2020
Estratto da pag. 1
Zingaretti, quando finirà il Covid potremo avere una scuola migliore e gratis per tutti
[1520584155541]Nicola Zingaretti, segretario del Partito DemocraticoSono partiti gli Stati Generali della Scuola del Partito democratico. Adaprirli, sabato 21 novembre, è stata la responsabile scuola del Pd, CamillaSgambato, sostenendo che i Dem sono “convinti che la scuola sia la più grandeinfrastruttura del Paese e che sia il luogo dove si combattono ledisuguaglianze”: per questo, ha detto Sgambato, “occorre evitare che la crisisanitaria divenga anche crisi educativa”. Anzi, secondo il segretario del Pd,Nicola Zingaretti, il Recovery fund metterà a disposizione dell’Italia risorseche mai ha avuto “negli ultimi cinquant’anni” che devono portare non ad una“restaurazione del Paese come era prima del Covid, bensì a un nuovo modello disviluppo che faccia superare tutte le disuguaglianze che c’erano e ci sono: unmodello di sviluppo che abbia al centro la scuola e il sistema formativo,dall’asilo all’università gratuita”.Nel primo colloquio pubblico dedicato a questo tema con, Zingaretti si èconfrontato con il professore Massimo Recalcati.Non vivremo più la condizione di gennaio 2019“Con il Covid – ha sottolineato il segretario del Pd – è caduto il velo sualcune fragilità. L’Italia post Covid non può tornare al gennaio 2019, dobbiamocogliere l’occasione per darci come obiettivo di andare avanti. L’Italia preCovid era l’Italia delle disuguagliane generazionali, formative, di genere, unPaese dove non si viveva bene. Allora dobbiamo sì fermare il Covid ma averesoprattutto l’obiettivo di un’Italia diversa”.ICOTEA_19_dentro articolo“Partiamo dalla scuola – ha proseguito – perché oggi non è chiara la centralitànel modello di sviluppo dell’aspetto formativo, dal nido fino all’università edell’aspetto coesivo, quello di una comunità che non odia ma cammina insieme.La scuola è uno dei pilastri del nuovo modello di sviluppo”.Troppi giovani tra i NeetIl leader dei dem ha ricordato alcuni dati statistici sugli under 18 che vivonoin povertà o che si annoverano tra i cosiddetti Neet per i quali l’Italia fatoccare il record europeo.“Un Paese che non aggredisce questi nodi – ha aggiunto – non può chiamare ilfuturo rinascita, ma semmai restaurazione”.“Per questo – ha continuato il segretario Pd – non si puo’ non ripartire dallascuola. All’articolo 1 della Costituzione si dice che la Repubblica è fondatasul lavoro, ma potremmo aggiungere sul lavoro e sulla scuola. Non voglioentrare in discussioni ideologiche ma voglio dare alla scuola concretamentecentralità. Quindi serve una fase di ascolto, in punta di piedi del mondo dellascuola, ma anche della decisione”.“Noi ascoltiamo”Secondo Zingaretti ci troviamo “alla vigilia di una programmazione finanziaria,mai conosciuta negli ultimi 50 anni, i fondi del next Generation EU danno alsistema Paese una occasione unica e noi Democratici non vogliamo viverla insolitudine. Forse questa è la cosa più difficile, ma noi, al di là del tweet odella intervista polemica che insulta, vogliamo distinguerci come luogo cheascolta”.Gli Stati Generali della Scuola, hanno annunciato i dem, sono solo il primo diun ciclo di incontri, cui seguiranno altri due cicli dedicati alla sanità eall’innovazione delle imprese: “Incontri – ha sottolineato Zingaretti – utiliper ascoltare e ragionare e infine per decidere su temi che sono in agenda soloper l’emergenza e poco come elemento di innovazione”.[INS::INS] • TAGS • Covid-19 • Evidenza • Nicola Zingaretti • Partito Democratico • Recovery fund • Stati Generali