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Edizione del 06/11/2020
Estratto da pag. 1
06/11/2020 09:24:10 - Covid: 34.500 casi, 445 morti. Rapporto tamponi oltre 10%
"L'aggiornamento sui dati di oggi non va bene , con 34.500 casi, non è un buonsegnale anche perchè la percentuale di tamponi positivi supera il 10%. Anche idecessi 445, sono molti. Circa 220 mila tamponi, 99 in terapia intensiva. Neigiorni scorsi la situazione sembrava essersi stabilizzata pur tenendo contodella variabilita quotidiana ma il dato di oggi ci dice che sembra cheglobalmente ancora il virus corre e frenarlo è necessario". Lo ha detto ildirettore Prevenzione Gianni Rezza alla conferenza stampa del ministero dellaSalute.Sono 2.391 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 99 più di mercoledì.Secondo i dati del ministero della Salute sono 472.348 gli attualmente positivi(+29.113 rispetto a mercoledì). Di questi 23.256 sono ricoverati nei repartiordinari (+1.140) e 446.701 in isolamento domiciliare, con un incremento di27.874 nelle ultime 24 ore. I dimessi e i guariti, infine, sonocomplessivamente 312.339, 4.961 più di mercoledì."Si lavora su indicatori come incidenza, Rt, occupazione posti letto: se c'è unregione con apparentemente pochi casi e ha alta occupazione terapie intensive,quella è una regione in sofferenza . Sono dati che vanno letti nella lorointerezza. Dati che fanno riferimento a incidenza, Rt e resilienza", haaffermato Rezza, sottolineando che dopo 14 giorni ci potrà essere unadescalation per le regioni, cosi come se nella prossima cabina di regia cifossero situazioni diverse, altre regioni potrebbero diventare rosse. Inoltreil sistema non è così rigido e c'e' la possibilita di fare zone rosse anche inuna regione che non è rossa."Con la cabina di regia il dialogo e' costante e sono al suo internorappresentate tutte le Regioni. E' una struttura tecnica che ha rappresentantiindicati dalla Conferenza delle Regioni". E' quanto ha dichiarato il direttorePrevenzione del dicastero della Salute Gianni Rezza alla conferenza stampa alministero. "Ringrazio tutti i colleghi delle Regioni - ha aggiunto - e glialtri per la costante, serrata e quotidiana collaborazione".L'indice di trasmissibilità Rt "in Campania è più basso rispetto a quello dellaLombardia o della Calabria. Ciò significa che la trasmissione molto aumentatanelle scorse settimane si è stabilizzata anche se il numero dei casi è alto",ha detto Rezza. "Ci sono Regioni come l'Umbria o la Provincia autonoma diBolzano che oggi segnano più di 700 positivi che, sulla popolazione, è unnumero piuttosto ampio ed elevato".[INS::INS]La criticità per la Calabria nasce da rt elevato a 1.84, questo vuol dire cheanche se in questo momento non c'è un numero di casi particolarmente elevati,Rt ci porta a pensare che c'è un aumento della trasmissione in atto e quindi cipotrebbe essere criticità nel numero dei casi nel prossimo futuro. Inoltre cipotrebbe essere occupazione delle terapie intensive superiore l 50% ". Rezza harecisato che per queste ragioni la Calabria è in zona rossa. "Non c'è oraeccesso di casi ma c'è un trend che va verso la criticità, ma nel giro di 2settimane situazione può rientrare", ha aggiunto."Oggi siamo in una fase di transizione in cui ci sono delle ricrescite ebisogna intervenire per riportare la curva in una fase piu controllata". Lo hadetto il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro nella conferenza stampa alministero della Salute per illustrare gli indicatori che hanno portatoall'ordinanza di ieri del ministro Roberto Speranza relativa alle Regioni."L' aggiornamento dei nuovi dati avverrà nelle prossime ore. il percorso ècondiviso e vede attori le regioni, il cts, il ministero", ha spiegatoBrusaferro. "Escluderei il dolo delle regioni" a fronte del fatto che i datinon sono completi. "C'è stato un grande aumento dei casi nelle ultime settimanecon rapida crescita e questo mette in difficoltà il sistema. il carico dilavoro notevole puo portare dei ritardi"."L'analisi del rischio guarda il trend non è uno strumento che dà i voti e nonè una valutazione" su Regione o Province ma è uno strumento "per capire dovesiamo, come evolve la situazione e dove si sta andando. È un processoautomatico con regole rigide molto definite", ha spiegato i
l presidentedell'Istituto Superiore di Sanità.Con 41544 tamponi eseguiti è di 8822 il numero dei nuovi positivi registrati inLombardia (percentuale del 21,2), dove ieri ci sono stati 139 morti, per untotale di 17.987 morti. Il numero di ricoverati in terapia intensiva è salito522 (+15), negli altri reparti a 5.318 (+300). Per quanto riguarda le Province,i casi segnalati a Milano sono stati 3.654, di cui 1.367 in città; 973 aVarese, 898 a Monza, 703 a Brescia, 615 a Como, 578 a Pavia, 252 a Bergamo, 231a Mantova, 197 a Cremona, 189 a Lecco, 173 a Lodi e 115 a Sondrio.Covid: 34.500 casi, 445 morti. Rapporto tamponi oltre 10%CondividiFacebook Twittervenerdì 6 novembre 2020 - 09:24 | ©